L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

Risultati della ricerca

Celebrare la festa patronale

Dopo aver celebrato la festa del patrocinio (lunedì in albis) e la Traslazione della reliquia del sangue di San Pantaleone (nella terza domenica di maggio), la nostra comunità ecclesiale, nel solco della tradizione e con esultante letizia, si approssima a celebrare la solennità liturgica del martirio del celeste patrono, massima espressione della fede cristiana del nostro popolo e occasione propizia per ravvivare e consolidare la nostra adesione a Cristo Signore.

Agli albori del Cristianesimo, nel fervore degli inizi, il primo testo catechesi dei discepoli di Cristo, la “Didachè”, raccomandava: “Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”. In un tempo segnato da grandi cambiamenti sociali e culturali con proposte di “valori” e “stili di vita” che sembrano contraddire il nostro essere cristiani, questa esortazione appare ancor più valida.

A 17 secoli dal martirio, che nel suo significato etimologico significa “testimonianza”, San Pantaleone, nel prodigio del suo sangue che si ravviva e ribolle, ci narra la storia del suo totale e intrepido “Sì” a Dio e ci conferma nella convinzione che, oggi come ieri, il cristiano è l’uomo coraggioso delle decisioni definitive, illuminate dalla speranza nella trascendente fiducia in Dio che rende eterna la vita spesa nel servizio della verità e dell’amore.

button_details 

Chiesa di San Giovanni del Toro

La datazione dell'ambone è alquanto vaga. Il Mansi propone la data del 1060, ed avanza il nome di un artista quale autore : Alfano da Termoli, asserzione che non è condivisa da altri storici dell'arte, mentre i più sono concordi di ritenere che l'ambone si sia sviluppato in un periodo di tempo alquanto lungo ( XIII - XIV ) e con il concorso di molte mani.. Possiamo dire che l'ambone di San Giovanni ripropone uno degli impianti più antichi della tradizione , basato su un piano quadrilatero transennato con aggetto singolo o plurimo per il lettorile su pannelli ad archivolto poggiante su colonnine. Le colonne e i capitelli mostrano ornamenti totalmente diversi tra loro: tali elementi sono strutturati in modo preciso nella dinamica dell'edificio, poiché i due capitelli figurati occupano il lato sinistro dell'ambone, cioè il lato che da sulla navata centrale, mentre quelli vegetali occupano il lato destro che da sulla navata laterale

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

button_details 

Indietro

Campania>artecard

Museo Duomo


Trip Advisor: Duomo di Ravello

 Duomo di Ravello

 

 


Don Angelo Mansi
Piazza Duomo
Ravello (SA)
cell: 3667013670
tel / fax: 089 858311
mail: donangelo@alice.it

Segreteria
segreteria@chiesaravello.com