L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

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Sintesi storica

  Ravello, prima che dall’uomo, è stata immortalata dal Supremo Artista che, nella sua infinita benevolenza, vi ha compendiato quanto "per l‘universo penetra e risplende, in una parte e più e meno altrove".
Il toponimo indica luogo roccioso e scosceso che domina tutta la Costa di Amalfi, di cui è la gemma più affascinante. Così la decantava per primo Giovanni Boccaccio (+1375) nel Decamerone: "Tra le città della Costa d’Amalfi, sopra il mare riguardante, n’è una chiamata Ravello, nella quale come oggi v’abbia di ricchi uomini, ve n’ebbe già uno il quale ricchissimo chiamato Landolfo Rufolo".Il romantico musicista nordico, Riccardo Wagner, nella sua visita a Ravello, entusiasticamente felice di aver trovato nella Villa Rufolo, piena di fascino e di mistero, la cornice del Parsifal, scrisse la magica frase: "Il giardino incantato di Klingsor ho trovato-26 maggio 1880"La nascita della Città può fissarsi tra il IV e VI secolo dopo Cristo, come testimoniano i diversi sarcofagi, le urne cinerarie, le lastre tombali, i cimeli pagani che ci sono pervenuti o che sono stati , negli ultimi anni, trafugati.  

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Vangelo di Domenica 8 Ottobre 2017

Padre giusto e misericordioso, che vegli incessantemente sulla tua Chiesa, non abbandonare la vigna che la tua destra ha piantato: continua a coltivarla e ad arricchirla di scelti germogli, perché innestata in Cristo, vera vite, porti frutti abbondanti di vita eterna.

Is 5,1-7
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele

Dal libro del profeta Isaia

Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. 

E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi?

Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.

Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi.

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