L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

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Leggi il Numero 1 - Febbraio 2015

Con l'edizione di febbraio 2015 (scaricabile a lato), il mensile, inaugurato nel mese di febbraio del 2005, in occasione del XVII centenario del martirio del santo patrono Pantaleone, giunge all'undicesimo anno di vita.

Il tema di prima pagina è dedicato al valore della paternità, illustrato attraverso le forti e incisive riflessioni di Papa Francesco.

Dal magistero quotidiano del Santo Padre, che si traduce nelle semplici ma penetranti omelie della Messa in Santa Marta, si riporta una pagina attualissima relativa all'esigenza di una pastorale unitaria che vinca la tentazione della "privatizzazione della salvezza".

Al tema per la Giornata della Vita, che si celebra la prima domenica di febbraio, ci richiama il messaggio della CEI sul tema "Solidali per la Vita".

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10 Dicembre 2017: Ravello fa memoria della Compatrona Santa Barbara

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La comunità ecclesiale di Ravello si appresta a celebrare la memoria liturgica di Santa Barbara da Nicomedia, Vergine e Martire, compatrona della città. Una figura venerata per antica tradizione popolare e sempre presente nella storia religiosa di Ravello, come attestano le numerose testimonianze documentarie e artistiche.

La presenza del culto di Santa Barbara a Ravello risale, infatti, almeno all’epoca del vescovo Costantino Rogadeo (1094 - 1150), quando una reliquia della martire, recante il sigillo del presule, veniva riposta, insieme a quelle di altri santi, nell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di San Pantaleone, nella Piazza di Sant’Adiutore, l’odierna Piazza Fontana.

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26 e 27 LUGLIO: RAVELLO CELEBRA IL SUO SANTO PATRONO

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La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dallo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G. Piantoni - Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Susanna Pescetti, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche.

Alle ore 19.00 il tradizionale omaggio al Sacrario dei Caduti mentre la liturgia della luce e l’esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), daranno inizio alle celebrazioni liturgiche patronali.

Le sante messe comunitarie del giorno 27 avranno luogo alle ore 7.30 - 9.00 e alle 12.00 mentre il solenne pontificale delle 10.30 sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi - Cava de'Tirreni. 

In serata, poi, avranno luogo la messa pontificale vespertina (ore 19.00) celebrata da S.E. Rev.ma Padre Michele Petruzzelli, Abate dell'Abbazia della SS.Trinità di Cava de' Tirreni, cui seguirà la processione per le vie della paese mentre il grande spettacolo pirotecnico (ore 21.45), curato dalla rinomata ditta dei Cav.ri Cav. Giovanni Boccia, Luigi Nappi e Admodio Di Matteo da Palma Campania (NA), suggellerà i solenni festeggiamenti che si concluderanno con uno scelto programma lirico-sinfonico.

In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”.  Continua la lettura...

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Cappella di San Pantaleone

     FOTO LIQUEFAZIONE 2001

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Celebrare la festa patronale

Dopo aver celebrato la festa del patrocinio (lunedì in albis) e la Traslazione della reliquia del sangue di San Pantaleone (nella terza domenica di maggio), la nostra comunità ecclesiale, nel solco della tradizione e con esultante letizia, si approssima a celebrare la solennità liturgica del martirio del celeste patrono, massima espressione della fede cristiana del nostro popolo e occasione propizia per ravvivare e consolidare la nostra adesione a Cristo Signore.

Agli albori del Cristianesimo, nel fervore degli inizi, il primo testo catechesi dei discepoli di Cristo, la “Didachè”, raccomandava: “Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”. In un tempo segnato da grandi cambiamenti sociali e culturali con proposte di “valori” e “stili di vita” che sembrano contraddire il nostro essere cristiani, questa esortazione appare ancor più valida.

A 17 secoli dal martirio, che nel suo significato etimologico significa “testimonianza”, San Pantaleone, nel prodigio del suo sangue che si ravviva e ribolle, ci narra la storia del suo totale e intrepido “Sì” a Dio e ci conferma nella convinzione che, oggi come ieri, il cristiano è l’uomo coraggioso delle decisioni definitive, illuminate dalla speranza nella trascendente fiducia in Dio che rende eterna la vita spesa nel servizio della verità e dell’amore.

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Celebrazioni della Settimana Santa

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA

Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio compiuta da Cristo, specialmente negli ultimi giorni della sua vita, per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. La Settimana Santa inizia con la domenica delle Palme “della Passione del Signore”,comprende le ferie dal lunedì al giovedì e culmina con il Triduo Pasquale. 
 

Scarica il Programma della Settimana Santa 2014

 

13 APRILE - Domenica delle Palme 

Ore 8.00-19.00: Sante Messe 
Ore 10.15: Benedizione delle Palme a Santa Maria a Gradillo e processione verso il Duomo per la celebrazione della Santa Messa.
 
14 APRILE - Lunedì Santo 
Ore 19.00: Liturgia Penitenziale. 
 
15 APRILE - Martedì Santo 
Ore 18.30: Via Crucis Liturgica per le vie del paese con partenza dalla chiesa di Santa Chiara.  (Per continuare "Vedi i dettagli").

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cenni storici

cenni storici

Il Cristianesimo pervenne a Ravello, con ogni probabilita', tra il IV e VI secolo dopo Cristo. Furono delle famiglie dell’aristocrazia romana, che per sfuggire alle incursioni barbariche, trovarono sicuro rifugio in questa terra, difesa dai monti e vi annunziarono la buona novella. Come importanti testimonianze della vita cristiana di quei secoli restano, fra gli altri cimeli, si conserva una fronte di sarcofago rappresentante l’adorazione dei Magi, che, per i caratteri stilistici ed iconografici, viene datata al 340 ed e'visibile in villa Rufolo;

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Chiesa di Sant'Agostino

Chiesa di Sant'Agostino

Situata nell'antica piazza del paese,originarialmente era una basilica a tre navate,divisa da due colonnati con due colonne ciascuno.
La navata centale era coperta con volte a botte scandita da sottarchi in corrispondenza delle colonne;le navate laterali erano coperte con volte a crociera. Forse aveva tre porte sul prospetto principale e tre absidi.
Era dedicata a San Pantaleone ed era forse anteriore alla cattedrale.
La sua costruzione sembra risalire al sec.X;

 

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FRA SILVESTRO MICCU', O.F.M. Osso (27 febbraio 1792 - trasferito ad Amalfi il 29 ottobre 1804)


dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti, nato a Napoli nel 1749, al secolo Giovanni Battista, dottore in Teologia nell 'Università di Napoli, entrò nell 'Ordine nel 1764; fu guardiano del Convento di S. Maria Nova a Napoli; il 27 febbraio 1792 fu eletto Vescovo delle diocesi unite Ravello e Scala, e consacrato a Roma il 4 marzo 1792 dal Cardinale Valente Gonzaga. Dopo dodici anni di zelante apostolato nelle due città, il 4 ottobre 1804 fu elevato ad Arcivescovo di Amalfi . Trasferitosi nella nuova sede continuò ad avere un particolare pensiero di predilezione per Ravello. Ma l'ora della soppressione delle due diocesi s'era avvicinata. Il Concordato del 16 febbraio 1818 tra Papa Pio VII e Ferdinando I, re delle due Sicilie, indicava le ragioni per la soppressione di alcune Sedi Vescovili, che non potevano conservarsi nemmeno come Concattedrali, per la esiguità della rendita e le oscurità dei luoghi ove essi si trovano".

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Il Cardinale Angelo Amato presiederà le solenni celebrazioni in onore di San Pantaleone. Il programma è online

 

Sarà S.Em.za Rev.ma Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a presiedere i Primi Vespri e le solenni celebrazioni in onore di San Pantaleone. 

In questo momento dell’anno liturgico si risveglia nel cuore di quanti custodiscono, con intelletto d’amore, le belle e secolari tradizioni religiose dei nostri padri un sincero e generoso sentimento di devozione verso un cristiano d’altri tempi, il giovane medico Pantaleone da Nicomedia, che la Città di Ravello ha scelto ed invoca come suo principale celeste Tutore e Protettore.  

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Il dipinto del Santo

Il dipinto del Santo

Sull'altare della Cappella della navata sinistra del Duomo di Ravello è posto il dipinto su olio a tela raffigurante il martirio di San Pantaleone con Ermolao, opera di G. Imperiale del 1638. Si tratta di un assai pregevole esempio della maniera classicistica, con cui il naturalismo seicentesco si apre all'Illuminismo. Il dipinto si ammira per un misurato cromatismo tonale, per un equilibrato dimensionamento spaziale, per una non comune capacità compositiva ed impaginativa.

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Il Duomo

Edificato nel corso del secolo XI ad opera del primo vescovo della città, Orso Papicio, patrizio ravellese e monaco del monastero benedettino di S. Trifone e con finanziamenti del nobile Nicolò Rufolo, presenta una struttura di tipo basilicale, divisa in tre navate, ciascuna sorretta da otto colonne di granito ed un transetto nel quale si aprono tre absidi. Dal 1941 è iscritto nell'Albo dei Monumenti Nazionali. La facciata ha un carattere misto di elementi romanici e di elementi più tardivi.In origine due scale laterali portavano ad un portico che venne lesionato da un terremoto del 1786 e quindi demolito.Era costituito da archi sorretti da colonne, quattro delle quali sono ancora visibili alle estremità del sagrato sopraelevato.


L'interno del Duomo in origine era di stile romanico; nel settecento, date anche le sue rovinose condizioni, fu trasformato in barocco; in quest'ultimo ventennio è stato ripristinato, nelle navate, il primitivo stile romanico; sono state demolite le coperture a botte di esse, sono state messe in evidenza tutte le colonne , incorporate alcune in pilastri; aperte le monofore; il transetto è rimasto barocco; i due stili, anche se in contrasto, documentano le varie fasi di trasformazione. Nonostante che non presenti più l'antico splendore dell'originaria struttura e abbia perduto importanti opere artistiche, come il ciborio, o altare basilicale, al centro del transetto, pur tuttavia conserva all'ammirazione dei turisti di tutte le nazioni, eccezionali ed importanti monumenti di fede e di arte.


 

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Juan Paradell Solé, l'organista del Papa in concerto nel Duomo di Ravello

 

Il Maestro Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" e primo organista emerito della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma terrà un concerto nel Duomo di Ravello in preparazione alla solennità di San Pantaleone, patrono della Città.

Il maestro spagnolo, che suona regolarmente nelle celebrazioni liturgiche del Pontefice nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, domenica 20 luglio, dal monumentale organo dell'ex Basilica Cattedrale, regalerà un concerto straordinario alla Città della musica (inizio alle 21,45).

Ad assistere Solè, come vuole la prassi, sarà Adamo Amalfitano, giovane talentuoso organista del Duomo di Ravello, un privilegiato, pronto a vivere un'esperienza che di sicuro lo favorirà per il prosieguo dei suoi studi.

L'evento, di grande prestigio e di sicuro richiamo per i cultori della musica classica, è organizzato in collaborazione col Museo dell'Opera del Duomo e grazie al contributo di una famiglia ravellese legata al maestro Solè da sentimenti di amicizia.

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L'ampolla del Sangue

Un capitano inglese, I. R. Grant, di fede anglicana, avendo osservato il fenomeno della liquefazione del sangue del Santo, ne descrisse una dettagliata relazione: "Il reliquario è un vaso di vetro a forma di disco. Nella parte inferiore contiene una sostanza oscura, spessa che, secondo la tradizione, è sabbia o terra sulla quale si sparse il sangue quando la testa del martire fu staccata dal tronco; vi è poi uno strato biancastro simile ad un nastro di sangue di colore bruno scuro, tutto opaco. Sopra un'altra striscia che sembra essere grasso solidificato, ed infine ancora al di sopra vi è una linea di minuscole bollicine secche che segnano il livello più alto della materia adiposa durante la liquefazione.

     FOTO LIQUEFAZIONE 2001

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L'Arcivescovo emerito di Potenza Agostino Superbo presiederà le solenni celebrazioni in onore di San Pantaleone. Il Programma è online.

Sarà S.E. Rev.ma Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo emerito di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo, a presiedere le solenni celebrazioni in onore di San Pantaleone. (Programma)

Mons. Superbo è stato Presidente della Commissione per il laicato e Assistente del Forum Internazionale di Azione Cattolica. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è stato Membro della Commissione Episcopale per l’Educazione cattolica, la Cultura, la Scuola e l’Università e della Commissione ecclesiale “Iustitia et Pax” e dal 2008, per un sessennio, ha ricoperto il ruolo di vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana eletto dai Confratelli Vescovi dell’Italia Meridionale. Continua la lettura...

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Pubblicazioni

Pantaleone da Nicomedia Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente

ESI, 2006, pp. 252.

€ 25

Gli Atti del primo Convegno di Studi (2004) approfondiscono la conoscenza della straordinaria figura di Pantaleone da Nicomedia in cui l’aspetto scientifico si è coniugato con successo con quello scientifico. Nessun ambito relativo al culto del santo è stato trascurato e sono state esaminate la storia, la pratica liturgica l’arte e la medicina.

 

Pantaleone da Nicomedia, santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia.

I santi venuti dall’Oriente. Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone.

ESI,2009, pp.511.

€ 35

La pubblicazione degli Atti del secondo (2005) e del terzo convegno (2006) di studi costituisce un approfondimento sulla figura e sul ruolo di Pantaleone da Nicomedia, il martire taumaturgo divenuto patrono di Ravello e sui santi Barbara e Trifone grazie al contributo degli studiosi provenienti dal mondo cattolico romano e cristiano ortodosso.

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SAN PANTALEONE- PATRONO DI RAVELLO

A sinistra dell'altare maggiore è la Cappella di San Pantaleone, medico e martire, Patrono di Ravello, che rappresenta il cuore della devozione e della tradizione ravellesi. Voluta sin dal 1617 dal vescovo Michele Bosio per una più sicura e degna collocazione della Reliquia del sangue del martire, fu realizzata soltanto nel 1643 durante il governo del vescovo Bernardino Panicola, che ne fece la traslazione con una solenne ultima processione per la città. L'ingresso alla Cappella è dato da un grande arco con cancellata in ferro e da una balaustra di marmo. Nella grande volta sono degli affreschi di buon pennello, raffiguranti alcuni miracoli ed il martirio del Santo di Nicomedia, avvenuto nel 305 d. C. durante la persecuzione di Diocleziano e Gaio Galerio Valerio Massimiano. Sulla parte di fondo s'innalza il magnifico dorsale con bei marmi; al centro il quadro in tela di Geronimo Imperiale di Genova (1638), rappresentante il martire con a sinistra il Sacerdote Sant' Ermolao, che lo convertì e lo battezzò; ai laterali altri due piccoli quadri: S. Barbara, compatrona e S. Tommaso Apostolo.

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Santuario SS.Cosima e Damiano

La nuova Chiesa, sorta più grande nel luogo dove il primitivo piccolo santuario esisteva, è stata fortissimamente voluta dalla gente del posto e da un combattivo parroco, don Pantaleone Amato, che regge le sorti della parrocchia dal 1947.
Quindici anni di lavoro audace furono necessari per raggiungere nel 19751 a conclusione dell'opera: una targa di marmo, inserita nel travertino della facciata, ricorda l'avvenimento.

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Museo Duomo


Trip Advisor: Duomo di Ravello

 Duomo di Ravello

 

 


Don Angelo Mansi
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