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26 - 27 Luglio: Ravello celebra San Pantaleone - Il Programma

17 - 25 Luglio – Novenario

Giorni feriali:

Ore 18.30: Santo Rosario e Coroncina di San Pantaleone

Ore 19.00: Santa Messa.

Sabato e Domenica:

Ore 19.00: Santo Rosario e Coroncina di San Pantaleone

Ore 19.30: Santa Messa.

 

21 Luglio:

Presidio Ospedaliero “Costa d’Amalfi”: Giornata della Salute, a cura dell’Associazione “Avrò Cura di Te”.

Ore: 14.30: Benedizione dell’opera pittorica “Figlia del Figlio”, donata dal maestro Giambattista Visconti al Pronto Soccorso.

Ore 15.30 – 19.30: “Nel segno di Pantaleone da Nicomedia”. Visite mediche gratuite nelle seguenti specializzazioni: Endocrinologia, Pediatria, Chirurgia Vascolare e Flebologica, Ematologia, Ginecologia, Cardiologia, Ecografia, Chirurgia e Senologia.

Prenotazione obbligatoria al numero 3393295417 (dott.ssa Tiziana Bardaro).

Ore 19.00: Santo Rosario e Coroncina di San Pantaleone.

Ore 19.30: Santa Messa con testimonianza del prof. Bruno Ravera, Presidente emerito dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.

 

25 Luglio:

Ore 09.30 - Convento di San Francesco: Convegno di Studi: “Etica assistenziale. Etica gestionale”, a cura dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.

Ore 18.30: Santo Rosario e Coroncina di San Pantaleone.  

Ore 19.00: Santa Messa a chiusura del Novenario e canto del Te Deum.

 

26 LUGLIO: VIGILIA FESTIVA

Ore 08.30: Lo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Susanna Pescetti, darà inizio ai festeggiamenti con marce sinfoniche in Piazza Duomo. Seguirà il giro del paese.

Ore 12.00:   Matinée nei giardini di Palazzo Rufolo.  

Ore 19.00:   Omaggio al Sacrario dei Caduti.

Ore 20.00: Liturgia della Luce, Annuncio della Festa, Esposizione della statua del Santo Patrono e Canto dei Vespri.

Ore 21.00:  Programma di musica sinfonica ed operistica in Piazza Duomo, artisticamente illuminata dalla ditta “Donnarumma Grandi Eventi” da Sorrento (NA).

 

27 LUGLIO: SOLENNITA’ LITURGICA

Ore 7.30 - 9.00 - 12.00:  Santa Messa Comunitaria.

Ore 10.30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi – Cava de’Tirreni.

Ore 12.00:   Matinée in piazza Duomo.

Ore 19.00:   Messa Vespertina cui seguirà la processione per le vie della paese.

Ore 21.45:  Grande spettacolo pirotecnico curato dalla rinomata ditta “Cav. Giovanni  Boccia”da Palma Campania (NA).

Seguirà uno scelto programma lirico-sinfonico, eseguito dal sullodato Gran Concerto Bandistico “Città di Conversano”, con cui si concluderanno i festeggiamenti.

Il Parroco e il Comitato Feste

 

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26 e 27 Luglio 2016: Ravello celebra il suo Santo Patrono

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La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dal Classico Gran Concerto Musicale “Città di Francavilla Fontana” (BR), diretto dal M° Ermir Krantja, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche tratte da Dvorak, Čajkovskij, Puccini, Rossini e Verdi.

La liturgia della luce e l’esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), saranno presieduti dal Rev. Don Antonio Porpora, Canonico della Cattedrale di Amalfi e Delegato Diocesano per l'Ecumenismo mentre il solenne pontificale del giorno 27 sarà celebrato da S.E. Rev.ma Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo emerito di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo. In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, che suole liquefarsi in occasione della speciale ricorrenza. Continua la lettura...

 

 

 

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26 e 27 LUGLIO 2018: RAVELLO CELEBRA IL SUO SANTO PATRONO

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La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dallo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G. Piantoni - Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Susanna Pescetti, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche.

La liturgia della luce e l’esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), daranno inizio alle celebrazioni patronali.

Le sante messe comunitarie del giorno 27 avranno luogo alle ore 7.30 - 9.00 e alle 12.00 mentre il solenne pontificale delle 10.30 sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi - Cava de'Tirreni.

In serata, poi, avranno luogo la Messa Vespertina (ore 19.00) e la processione del busto argenteo di San Pantaleone per le vie del paese mentre il grande spettacolo pirotecnico (ore 21.45), curato dalla rinomata ditta “Cav. Giovanni Boccia”da Palma Campania (NA), suggellerà i solenni festeggiamenti che si concluderanno con uno scelto programma lirico-sinfonico. In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”.  Continua la lettura...

 

 

 

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26 e 27 Luglio: Ravello celebra il suo Santo Patrono

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La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dal Pregiato Gran Concerto Musicale “Città di Francavilla Fontana” (BR), diretto dal M° Ermir Krantja, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche tratte da Dvorak, Čajkovskij, Donizetti, Puccini, Rossini e Verdi.

La liturgia della luce e l’ esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), presieduti da S.Em.za Rev.ma Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, costituiranno l’incipit delle funzioni religiose. In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, che suole liquefarsi in occasione della speciale ricorrenza.

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Celebrazioni della Settimana Santa

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA

Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio compiuta da Cristo, specialmente negli ultimi giorni della sua vita, per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. La Settimana Santa inizia con la domenica delle Palme “della Passione del Signore”,comprende le ferie dal lunedì al giovedì e culmina con il Triduo Pasquale. 
 

Scarica il Programma della Settimana Santa 2014

 

13 APRILE - Domenica delle Palme 

Ore 8.00-19.00: Sante Messe 
Ore 10.15: Benedizione delle Palme a Santa Maria a Gradillo e processione verso il Duomo per la celebrazione della Santa Messa.
 
14 APRILE - Lunedì Santo 
Ore 19.00: Liturgia Penitenziale. 
 
15 APRILE - Martedì Santo 
Ore 18.30: Via Crucis Liturgica per le vie del paese con partenza dalla chiesa di Santa Chiara.  (Per continuare "Vedi i dettagli").

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Chiesa di San Giovanni del Toro

La datazione dell'ambone è alquanto vaga. Il Mansi propone la data del 1060, ed avanza il nome di un artista quale autore : Alfano da Termoli, asserzione che non è condivisa da altri storici dell'arte, mentre i più sono concordi di ritenere che l'ambone si sia sviluppato in un periodo di tempo alquanto lungo ( XIII - XIV ) e con il concorso di molte mani.. Possiamo dire che l'ambone di San Giovanni ripropone uno degli impianti più antichi della tradizione , basato su un piano quadrilatero transennato con aggetto singolo o plurimo per il lettorile su pannelli ad archivolto poggiante su colonnine. Le colonne e i capitelli mostrano ornamenti totalmente diversi tra loro: tali elementi sono strutturati in modo preciso nella dinamica dell'edificio, poiché i due capitelli figurati occupano il lato sinistro dell'ambone, cioè il lato che da sulla navata centrale, mentre quelli vegetali occupano il lato destro che da sulla navata laterale

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CLAUDIO GUGEROTTI (7 Dicembre 2001)

CLAUDIO GUGEROTTI (7 Dicembre 2001)

Mons. Claudio Gugerotti nacque a Verona il 7 ottobre 1955. Dopo gli studi classici, ottenne la Laurea in lingue e Letterature Orientali presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia. Terminato il corso filosofico-teologico presso la Facoltà Teologica di Milano, Sezione del Seminario di Padova, fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Verona il 27
maggio 1982, emesse nel 1980, le promesse giurate perpetue nella Società di Vita Apostolica "Pia Società di Don Nicola Mazza", istituto di origine veronese dedito alla cura pastorale, accademica e materiale di studenti poveri e capaci. Conseguì in seguito la Licenza in Sacra Liturgia e il Dottorato in Scienze Ecclesiastiche Orientali.

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La luce che abbiamo nell'anima

2013-10-01 L’Osservatore Romano

Pubblichiamo il testo dell’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al fondatore di Repubblica, comparsa sul quotidiano romano del 1° ottobre.

Mi dice Papa Francesco: «I più gravi dei mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno né l’uno né l’altra, e il guaio è che non li cercano più. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si può vivere schiacciati sul presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? È possibile continuare così? Questo, secondo me, è il problema più urgente che la Chiesa ha di fronte a sé».


Santità, gli dico, è un problema soprattutto politico ed economico, riguarda gli Stati, i governi, i partiti, le associazioni sindacali.
«Certo, lei ha ragione, ma riguarda anche la Chie
sa, anzi soprattutto la Chiesa perché questa situazione non ferisce solo i corpi ma anche le anime. La Chiesa deve sentirsi responsabile sia delle anime sia dei corpi».
Santità, Lei dice che la Chiesa deve sentirsi responsabile. Debbo dedurne che la Chiesa non è consapevole di questo problema e che Lei la incita in questa direzione?
«In larga misura quella consapevolezza c’è, ma non abbastanza. Io desidero che lo sia di più. Non è questo il solo problema che abbiamo di fronte ma è il più urgente e il più drammatico».
L’incontro con Papa Francesco è avvenuto martedì scorso nella sua residenza di Santa Marta, in una piccola stanza spoglia, un tavolo e cinque o sei sedie, un quadro alla parete. Era stato preceduto da una telefonata che non dimenticherò finché avrò vita. Erano le due e mezza del pomeriggio. Squilla il mio telefono e la voce alquanto agitata della mia segretaria mi dice: «Ho il Papa in linea glielo passo immediatamente».
Resto allibito mentre già la voce di Sua Santità dall’altro capo del filo dice: «Buongiorno, sono Papa Francesco». Buongiorno Santità — dico io e poi — sono sconvolto non m’aspettavo mi chiamasse. «Perché sconvolto? Lei mi ha scritto una lettera chiedendo di conoscermi di persona. Io avevo lo stesso desiderio e quindi son qui per fissare l’appuntamento. Vediamo la mia agenda: mercoledì non posso, lunedì neppure, le andrebbe bene martedì?». Rispondo: va benissimo.

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Preparazione spirituale

 

La famiglia ha la missione di diventare sempre più quello che è: una comunità di vita e di amore

Dio ha creato l'uomo
a Sua immagine e somiglianza:
chiamandolo all'esistenza per amore
l'ha chiamato nello stesso tempo all'amore
 
 

dall' Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II 
"Familiaris Consortio" 1981

 

PREPARAZIONE ALL'AMORE

Più che mai necessaria ai nostri giorni è la preparazione dei giovani al matrimonio e alla vita familiare

In alcuni Paesi sono ancora le famiglie stesse che, secondo antiche usanze, si riservano di trasmettere ai giovani i valori riguardanti la vita matrimoniale e familiare, mediante una progressiva opera di educazione o iniziazione.

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Vangelo di Domenica 1 Luglio 2018

O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità.

Sap 1,13-15; 2,23-24

Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c'è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l'invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono. Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 11 Marzo 2018

O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina.

2 Cr 36, 14-16. 19-23

Dal secondo libro delle Cronache


In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.
Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».
Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: "Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!"». Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 11 Settembre 2016

O Dio, che hai creato e governi l'universo, fa' che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.

Es 32, 7-11. 13-14

Dal libro dell'Esodo

In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Va', scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: "Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto"».

Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».

Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d'Egitto con grande forza e con mano potente? Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: "Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre"».

Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo. Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 13 Maggio 2018

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.

At 1, 1-11

Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, «quella - disse - che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 18 Dicembre 2016

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.

Is 7, 10-14

Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 18 Febbraio 2018

 

O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria.

Gn 22, 1-2. 9. 10-13. 15-18

Dal libro della Genesi

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

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Vangelo di Domenica 19 Marzo 2017

Dio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia.

Es 17, 3-7

Dal libro dell'Èsodo

In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».
Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!».
Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d'Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va'! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà».
Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d'Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 20 Agosto 2017

O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio.

Is 56, 1.6-7

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:

«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli». Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 21 Gennaio 2018

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone.

Gio 3, 1-5. 10

Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

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Vangelo di Domenica 22 Gennaio 2017

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone.

Is 8,23 - 9,2

Dal libro del profeta Isaìa

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l'opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Mádian. Continua a leggere...

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