L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

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Leggi il Numero 12 - Gennaio 2015

E' disponibile il nuovo numero di "Incontro per una Chiesa Viva", il periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L'edizione di gennaio si apre con il forte appello del Papa contro tutte le forme di schiavitù, nel contesto della Solennità di Capodanno.

Ampio spazio è dedicato alla cronaca natalizia, che ruota intorno al trinomio Fede, Cultura e Tradizione e sintetizza i momenti principali del natale ravellese.

Nell'anno dedicato alla Vita Consacrata, viene pubblicata la I parte di una profonda riflessione sul progetto della Vita Consacrata di Papa Francesco, a firma di P. Bonaventura Gargano, del quale la comunità ravellese ha condiviso la gioia per i 25 anni di vita sacerdotale, celebrati in Duomo lo scorso 8 dicembre, Solennità dell'Immacolata. Continua la lettura

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1 - 7 Dicembre 2019: Ravello fa memoria della Compatrona Santa Barbara

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La comunità ecclesiale di Ravello si appresta a celebrare la memoria liturgica di Santa Barbara da Nicomedia, Vergine e Martire, compatrona della città. Una figura venerata per antica tradizione popolare e sempre presente nella storia religiosa di Ravello, come attestano le numerose testimonianze documentarie e artistiche.

La presenza del culto di Santa Barbara a Ravello risale, infatti, almeno all’epoca del vescovo Costantino Rogadeo (1094 - 1150), quando una reliquia della martire, recante il sigillo del presule, veniva riposta, insieme a quelle di altri santi, nell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di San Pantaleone, nella Piazza di Sant’Adiutore, l’odierna Piazza Fontana.

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10 Dicembre 2017: Ravello fa memoria della Compatrona Santa Barbara

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La comunità ecclesiale di Ravello si appresta a celebrare la memoria liturgica di Santa Barbara da Nicomedia, Vergine e Martire, compatrona della città. Una figura venerata per antica tradizione popolare e sempre presente nella storia religiosa di Ravello, come attestano le numerose testimonianze documentarie e artistiche.

La presenza del culto di Santa Barbara a Ravello risale, infatti, almeno all’epoca del vescovo Costantino Rogadeo (1094 - 1150), quando una reliquia della martire, recante il sigillo del presule, veniva riposta, insieme a quelle di altri santi, nell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di San Pantaleone, nella Piazza di Sant’Adiutore, l’odierna Piazza Fontana.

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25 Luglio: VOENA Children's Choir nel Duomo di Ravello

Venerdì 25 luglio alle ore 21.00 il Duomo di Ravello accoglierà il coro VOENA diretto dal M° Annabelle Marie. VOENA è un'esperienza musicale multi-culturale ed etnica che reinventa il concetto tradizionale di "Coro" nella stessa maniera in cui il "Cirque du Soleil" ridefinisce il concetto di "Circo". La Fondatrice e Direttrice Annabelle Marie sta cambiando lo scenario tradizionale ricreando in maniera nuova, vivace e contagiosa le performances del suo Coro di bambini. I giovanissimi e appassionati cantanti di età compresa tra i 6  e i 18 anni si esibiscono  in originali ed accattivanti arrangiamenti vocali dai ritmi contagiosi e dai momenti teatrali incantevoli. 

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26 e 27 LUGLIO: RAVELLO CELEBRA IL SUO SANTO PATRONO

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La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dallo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G. Piantoni - Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Susanna Pescetti, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche.

Alle ore 19.00 il tradizionale omaggio al Sacrario dei Caduti mentre la liturgia della luce e l’esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), daranno inizio alle celebrazioni liturgiche patronali.

Le sante messe comunitarie del giorno 27 avranno luogo alle ore 7.30 - 9.00 e alle 12.00 mentre il solenne pontificale delle 10.30 sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi - Cava de'Tirreni. 

In serata, poi, avranno luogo la messa pontificale vespertina (ore 19.00) celebrata da S.E. Rev.ma Padre Michele Petruzzelli, Abate dell'Abbazia della SS.Trinità di Cava de' Tirreni, cui seguirà la processione per le vie della paese mentre il grande spettacolo pirotecnico (ore 21.45), curato dalla rinomata ditta dei Cav.ri Cav. Giovanni Boccia, Luigi Nappi e Admodio Di Matteo da Palma Campania (NA), suggellerà i solenni festeggiamenti che si concluderanno con uno scelto programma lirico-sinfonico.

In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”.  Continua la lettura...

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Calendiravello 2007

 Elvira Santacroce e Teresa Santacroce -Calendiravello 2007, presentato nell'ambito della manifestazione IL PARCO DI VILLA RUFOLO A RAVELLO FRA CONSERVAZIONE E TUTELA, è un affettuoso omaggio alla città di Ravello. Le autrici ringraziano l'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e l'Associazione culturale DUOMO DI RAVELLO

Antologia testi su Ravello, dal Calendario Ravello 2007
Presentazione del calendario 2007 "Calendiravello"

A cura di Teresa Senatore

 

Sulla scia di una lunga esperienza maturata nel campo della
scrittura, le autrici pubblicano per il quarto anno consecutivo un
calendario artistico - letterario a carattere tematico (2004: i
proverbi; 2005: l’asino; 2006: il viaggio). Il 2007 è dedicato a Ravello e riflette la formula, già collaudata
con le precedenti edizioni, volta a creare un prodotto che tratta di un solo argomento attraverso immagini e parole. Pur sviluppando tematiche di rilievo, anche il Calendiravello, fedele al ‘genere’ della pubblicazione, ha carattere popolare; è fruibile meglio di un libro; è visibile quotidianamente per l?intero arco di un anno; inoltre è di agevole consultazione e di piacevole lettura.
È perciò un prodotto alla portata di tutti che arriva direttamente
nelle case e si autopropone come un manifesto o come un messaggio.
Sulla facciata di ogni mese - da gennaio a dicembre 2007 -
campeggiano le illustrazioni, collage di Elvira Santacroce. In basso, poesie inedite della stessa pittrice/scrittrice, ispirate al tema
raffigurato.

 

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Celebrare la festa patronale

Dopo aver celebrato la festa del patrocinio (lunedì in albis) e la Traslazione della reliquia del sangue di San Pantaleone (nella terza domenica di maggio), la nostra comunità ecclesiale, nel solco della tradizione e con esultante letizia, si approssima a celebrare la solennità liturgica del martirio del celeste patrono, massima espressione della fede cristiana del nostro popolo e occasione propizia per ravvivare e consolidare la nostra adesione a Cristo Signore.

Agli albori del Cristianesimo, nel fervore degli inizi, il primo testo catechesi dei discepoli di Cristo, la “Didachè”, raccomandava: “Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”. In un tempo segnato da grandi cambiamenti sociali e culturali con proposte di “valori” e “stili di vita” che sembrano contraddire il nostro essere cristiani, questa esortazione appare ancor più valida.

A 17 secoli dal martirio, che nel suo significato etimologico significa “testimonianza”, San Pantaleone, nel prodigio del suo sangue che si ravviva e ribolle, ci narra la storia del suo totale e intrepido “Sì” a Dio e ci conferma nella convinzione che, oggi come ieri, il cristiano è l’uomo coraggioso delle decisioni definitive, illuminate dalla speranza nella trascendente fiducia in Dio che rende eterna la vita spesa nel servizio della verità e dell’amore.

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Celebrazioni della Settimana Santa

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA

Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio compiuta da Cristo, specialmente negli ultimi giorni della sua vita, per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. La Settimana Santa inizia con la domenica delle Palme “della Passione del Signore”,comprende le ferie dal lunedì al giovedì e culmina con il Triduo Pasquale. 
 

Scarica il Programma della Settimana Santa 2014

 

13 APRILE - Domenica delle Palme 

Ore 8.00-19.00: Sante Messe 
Ore 10.15: Benedizione delle Palme a Santa Maria a Gradillo e processione verso il Duomo per la celebrazione della Santa Messa.
 
14 APRILE - Lunedì Santo 
Ore 19.00: Liturgia Penitenziale. 
 
15 APRILE - Martedì Santo 
Ore 18.30: Via Crucis Liturgica per le vie del paese con partenza dalla chiesa di Santa Chiara.  (Per continuare "Vedi i dettagli").

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cenni storici

cenni storici

Il Cristianesimo pervenne a Ravello, con ogni probabilita', tra il IV e VI secolo dopo Cristo. Furono delle famiglie dell’aristocrazia romana, che per sfuggire alle incursioni barbariche, trovarono sicuro rifugio in questa terra, difesa dai monti e vi annunziarono la buona novella. Come importanti testimonianze della vita cristiana di quei secoli restano, fra gli altri cimeli, si conserva una fronte di sarcofago rappresentante l’adorazione dei Magi, che, per i caratteri stilistici ed iconografici, viene datata al 340 ed e'visibile in villa Rufolo;

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Chiesa di Santa Maria della Rotonda

Chiesa di Santa Maria della Rotonda

La storia della chiesa di Santa Maria della Rotonda
Nel 1249 è documentata l'esistenza sul monte Rotondo della Chiesa, in atto di vendita di terreni della famiglia Grisone. Essa aveva altra struttura, forse bizantina. Risulta già in cattive condizioni nelle cronache del 1607 .
Nel xvm secolo venne rifatta e abbellita dalle decora- zioni barocche che ancora sussistono.
Alla fine del 1800 fu rimessa a nuovo dal già nominato Carlo De Julis.

 

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Il dipinto del Santo

Il dipinto del Santo

Sull'altare della Cappella della navata sinistra del Duomo di Ravello è posto il dipinto su olio a tela raffigurante il martirio di San Pantaleone con Ermolao, opera di G. Imperiale del 1638. Si tratta di un assai pregevole esempio della maniera classicistica, con cui il naturalismo seicentesco si apre all'Illuminismo. Il dipinto si ammira per un misurato cromatismo tonale, per un equilibrato dimensionamento spaziale, per una non comune capacità compositiva ed impaginativa.

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Il Duomo

Edificato nel corso del secolo XI ad opera del primo vescovo della città, Orso Papicio, patrizio ravellese e monaco del monastero benedettino di S. Trifone e con finanziamenti del nobile Nicolò Rufolo, presenta una struttura di tipo basilicale, divisa in tre navate, ciascuna sorretta da otto colonne di granito ed un transetto nel quale si aprono tre absidi. Dal 1941 è iscritto nell'Albo dei Monumenti Nazionali. La facciata ha un carattere misto di elementi romanici e di elementi più tardivi.In origine due scale laterali portavano ad un portico che venne lesionato da un terremoto del 1786 e quindi demolito.Era costituito da archi sorretti da colonne, quattro delle quali sono ancora visibili alle estremità del sagrato sopraelevato.


L'interno del Duomo in origine era di stile romanico; nel settecento, date anche le sue rovinose condizioni, fu trasformato in barocco; in quest'ultimo ventennio è stato ripristinato, nelle navate, il primitivo stile romanico; sono state demolite le coperture a botte di esse, sono state messe in evidenza tutte le colonne , incorporate alcune in pilastri; aperte le monofore; il transetto è rimasto barocco; i due stili, anche se in contrasto, documentano le varie fasi di trasformazione. Nonostante che non presenti più l'antico splendore dell'originaria struttura e abbia perduto importanti opere artistiche, come il ciborio, o altare basilicale, al centro del transetto, pur tuttavia conserva all'ammirazione dei turisti di tutte le nazioni, eccezionali ed importanti monumenti di fede e di arte.


 

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Incontro per una Chiesa Viva

Leggi il n. 9 - Ottobre 2016

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Ottobre di "Incontro per una Chiesa Viva", periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L’argomento di Prima Pagina tratta dei Pilastri della Misericordia, Perdonare e Donare, tema centrale del Giubileo della Misericordia che ormai volge al termine, stabilito dal Papa per Domenica 20 novembre 2016, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo e  Chiusura della Porta Santa a San Pietro.

Si ricorda anche la figura  di una spendida testimone della Misericordia la cui memoria liturgica cade il primo giorno del mese di ottobre: Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. Entrata ancora adolescente nel Carmelo di Lisieux in Francia, divenne per purezza e semplicità di vita maestra di santità in Cristo, insegnando la via dell'infanzia spirituale per giungere alla perfezione cristiana e ponendo ogni mistica sollecitudine al servizio della salvezza delle anime e della crescita della Chiesa.

Questa Santa che ha vissuto come misericordia perfino la sua innocenza, fino a concludere la propria esistenza con “Atto d’offerta all’Amore Misericordioso del Buon Dio” è per la chiesa e per il mondo un affascinante modello da imitare per vivere la  Misericordia di Dio.

Nell’articolo “da Assisi la risposta ai fondamentalismi” Padre Enzo Fortunato,attetto Stampa  del Sacro Convento, mette in risalto come Il Sacro Convento di Assisi sia  stato il fulcro della Giornata di preghiera per la pace a 30 anni da quella convocata nello stesso luogo da Giovanni Paolo II,  e sottolinea l’importanza delle ore trascorse in preghiera da Papa Francesco e dai leader religiosi ad Assisi, città della pace universale e cattedra del dialogo, il 20 Settembre u.s., in occasione della  giornata mondiale di preghiera per la pace. Continua la lettura...

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Juan Paradell Solé, l'organista del Papa in concerto nel Duomo di Ravello

 

Il Maestro Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" e primo organista emerito della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma terrà un concerto nel Duomo di Ravello in preparazione alla solennità di San Pantaleone, patrono della Città.

Il maestro spagnolo, che suona regolarmente nelle celebrazioni liturgiche del Pontefice nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, domenica 20 luglio, dal monumentale organo dell'ex Basilica Cattedrale, regalerà un concerto straordinario alla Città della musica (inizio alle 21,45).

Ad assistere Solè, come vuole la prassi, sarà Adamo Amalfitano, giovane talentuoso organista del Duomo di Ravello, un privilegiato, pronto a vivere un'esperienza che di sicuro lo favorirà per il prosieguo dei suoi studi.

L'evento, di grande prestigio e di sicuro richiamo per i cultori della musica classica, è organizzato in collaborazione col Museo dell'Opera del Duomo e grazie al contributo di una famiglia ravellese legata al maestro Solè da sentimenti di amicizia.

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Pubblicazioni

Pantaleone da Nicomedia Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente

ESI, 2006, pp. 252.

€ 25

Gli Atti del primo Convegno di Studi (2004) approfondiscono la conoscenza della straordinaria figura di Pantaleone da Nicomedia in cui l’aspetto scientifico si è coniugato con successo con quello scientifico. Nessun ambito relativo al culto del santo è stato trascurato e sono state esaminate la storia, la pratica liturgica l’arte e la medicina.

 

Pantaleone da Nicomedia, santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia.

I santi venuti dall’Oriente. Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone.

ESI,2009, pp.511.

€ 35

La pubblicazione degli Atti del secondo (2005) e del terzo convegno (2006) di studi costituisce un approfondimento sulla figura e sul ruolo di Pantaleone da Nicomedia, il martire taumaturgo divenuto patrono di Ravello e sui santi Barbara e Trifone grazie al contributo degli studiosi provenienti dal mondo cattolico romano e cristiano ortodosso.

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Ravello tra Monarchia e Repubblica', 24 luglio: Convegno sulla rinascita della democrazia in Italia

Va', divertiti tu, ora». Furono queste, come riferiva lo storico Antonio Spinosa, le parole pronunciate da Re Vittorio Emanuele III dopo aver apposto la propria firma al regio decreto che di fatto consegnava la luogotenenza del Regno nelle mani del figlioUmberto, principe di Piemonte. Era il 5 giugno 1944 e quell'appuntamento con la storia si tenne a Ravello, nel palazzo Episcopio, dove i regnanti dimoravano dal mese di febbraio.

Per ricordare e approfondire un crocevia fondamentale della storia democratica d'Italia, proprio nei mesi in cui veniva concepita la Repubblica, giovedì 24 luglio prossimo, nella suggestiva cornice della chiesa monumentale di San Giovanni del Toro, a Ravello, si svolgerà un'importante Giornata di Studi dal titolo: "Ravello tra Monarchia e Repubblica. La rinascita della democrazia in Italia".

Articolata in due sessioni con inizio alle 9,30, l' atteso evento culturale vedrà la partecipazione di docenti universitari di Storia Contemporanea e di studiosi locali.

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Museo Duomo


Trip Advisor: Duomo di Ravello

 Duomo di Ravello

 

 


Don Angelo Mansi
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