L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

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Chiesa di San Francesco

Zeppa di avvenimenti e di mutevole sorte è la vita di que sta Chiesa che si trova a prendere parte alle più travagliate vicissitudini del Convento cui è annessa.
Nacque con il monumentale complesso verso la fine del XIII secolo, sul dosso di un piano detto di Ponticeto, nel luogo medesimo ove esisteva un'altra chiesa dedicata a San Giovanni Battista. La tradizione vuole che la fondazione sia da attribuire al Santo di Assisi, che transitò per Ravello nel 1222 diretto ad Amalfi per venerare le spoglie di Sant' Andrea apostolo.
In origine la Chiesa era di stile gotico a tre navate e otto cappelle: dell ' antica struttura conserva il transetto e l' abside a volte ogivali.

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Il Beato Bonaventura da Potenza, modello di carità, obbedienza, santità

Il 26 Ottobre la Comunità Ecclesiale di Ravello si riunirà attorno alla mensa eucaristica per celebrare il Beato Bonaventura da Potenza, esempio di perfezione evangelica, di ascesi, di santità, testimone della Fede che si è speso totalmente per annunciare la lieta novella ai poveri e per servire Cristo nei fratelli bisognosi.

Le messe comunitarie scandiranno il giorno festivo mentre, al rientro della processione pomeridiana per le vie del paese, il solenne pontificale sarà presieduto da S.Em.za Rev.ma Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.

Momenti intensi che ci porteranno a ripercorrere la vita di Padre Bonaventura da Potenza, beatificato nel 1775, mentre ci affideremo alla sua potente intercessione. Si era nel cuore del rigido inverno quando, nel 1710, Padre Bonaventura, in qualità di Superiore, insieme ad altri confratelli raggiunse, percorrendo vie accidentate, una Ravello solitaria, che nelle Visite ad limina appariva "una città con edifici caduti o cadenti e in gran parte rasa al suolo".

Il Vescovo Giuseppe Maria Perrimezzi (1707-1714), dei Minimi di San Francesco di Paola, celebre predicatore e scrittore, aveva infatti richiesto espressamente al Commissario della Religiosa Provincia di Napoli la riapertura del convento francescano di Ravello già soppresso nel 1652.

Nella città costiera il frate potentino avrebbe terminato una lunga itineranza, spesa totalmente nel soccorso ai poveri e agli ammalati senza, tuttavia, far mancare una parola di conforto ai nobili che, con frequenza, si rivolgevano a lui. Amalfi, Napoli, Sorrento, Capri e Ischia, sono solo alcune tappe di un itinerario spirituale, prima che fisico, volto all'imitazione di Cristo sull'esempio del Serafico Padre San Francesco e costellato di eventi prodigiosi, prima di essere nominato Maestro dei Novizi nel Convento di Nocera Inferiore. Continua la lettura...

 

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