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Chiesa di Santa Maria della Rotonda

Chiesa di Santa Maria della Rotonda

La storia della chiesa di Santa Maria della Rotonda
Nel 1249 è documentata l'esistenza sul monte Rotondo della Chiesa, in atto di vendita di terreni della famiglia Grisone. Essa aveva altra struttura, forse bizantina. Risulta già in cattive condizioni nelle cronache del 1607 .
Nel xvm secolo venne rifatta e abbellita dalle decora- zioni barocche che ancora sussistono.
Alla fine del 1800 fu rimessa a nuovo dal già nominato Carlo De Julis.

 

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GRISONE

GRISONE

di oro alla banda. di rosso, caricata da tre caprioli di argento ed accompagnata da due leoni al naturale. alias: di oro alla banda di rosso, caricata da tre caprioli di argento ed accompagnata da due grisi di nero. alias: la stessa, sostituendo ai due grisi due gatti grifi anche di nero. alias: di oro al leone al naturale attraversato da una sbarra di rosso, caricata da tre caprioli di argento.

Galasso Grisone, generale dell'imperatore Federico II ; Enrico trasmigrò in Alemagna insieme con un cavaliere di Casa Bove dove per il loro valore furono a capo di molti armati che erano chiamati della lega di Casa Bove e di quella del Grisone, i quali furono chiamati da Carlo I d' Angiò contro Corradino.
Romualdo fu Arcivescovo di Bari ne1 1280 ed ambasciatore .per re Carlo II all'imperatore di Germania Rodolfo; Andrea fu giudice di Ravello nel 1381; Angelo fn Luogotente del gran Camerlengo nel 1394; Sergio fu vescovo di Rav<:llo ~ poi arcivescovo q i Amalfi nel 1387; Antonio, Camerlengo di Ferrante I d' Aragona , Luogoteuente del Gran Camerario ed ambasciatore a papa Alessandro VI; Giacomo, Cameriere maggiore e Consigliere di re Ferdinando II: nel 1502 fu fatto conte di Avellino; Lelio, capitano per D. Giovanni d' Austria alla battaglia di Lepanto.
Il palazzo di questa famiglia in Ravello, fu venduto da Teresa Grisone nel 1736, ultima del suo ramo tramutatosi a Napoli ed ascritto anche a quel patriziato nel Sedile di Nido.

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SERGIO GRISONE (24 luglio 1363 -trasferito nel 1379)

SERGIO GRISONE (24 luglio 1363 -trasferito nel 1379)

oriundo ravellese, di nobile famiglia," nobilis et sapiens" da arciprete di S. Maria dei Molinari in Benevento,e poi,Vicario Generale di Capua,fu eletto vescovo da Urbano V il 15 luglio 1363. Fondò la chiesa di S. Margherita, poco distante dalla piazzetta di S. Giovanni del Toro. Da un documento risulta che egli, per mezzo di suo nipote Pasquale Campanile, abbia versato alla S. Sede tarì tredici e grani diciassette e mezzo, per la Mensa vescovile, il capitolo ed il. clero; altri versamenti eseguì in tempo successivo, sino a quello del maggio 1377, quando versò sei tarì e grani diciotto e mezzo.Durante il suo governo pastorale, il Papa ordinò delle spedizioni contro i turchi,e per questo chiese anche alla Chiesa di Ravello somme di danaro; ma il Capitolo insieme al Vescovo dichiararono impossibile riscuotere nel paese decime per queste crociate.


Nel 1379 fu elevato ad Arcivescovo di Amalfi; fra le opere realizzate la cronaca amalfitana ricorda che ampliò il palazzo arcivescovile: " palatium amalphitanum fabricis ampliavit ".
Si addormentò nel Signore nell'agosto 1392. Pendente da una pergamena abbiamo il sigillo del Vescovo Sergio, sebbene mancante dell'estremità. Presenta in alto la bella immagine della Madonna col Bambino, seduta in trono sotto un arco trilobato; ai laterali due altre figure in ginocchio in devota venerazione. Al centro è raffigurato il Vescovo col Pastorale. In giro è la scritta: + EPISCOPI RAVELLENSIS -SIGILLV SERGII + .

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