L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

Risultati della ricerca

26 e 27 LUGLIO: RAVELLO CELEBRA IL SUO SANTO PATRONO

Segui la diretta facebook Ravello in Festa.

La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.

Il mattino del 26 luglio sarà salutato dallo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G. Piantoni - Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Susanna Pescetti, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche.

Alle ore 19.00 il tradizionale omaggio al Sacrario dei Caduti mentre la liturgia della luce e l’esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), daranno inizio alle celebrazioni liturgiche patronali.

Le sante messe comunitarie del giorno 27 avranno luogo alle ore 7.30 - 9.00 e alle 12.00 mentre il solenne pontificale delle 10.30 sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi - Cava de'Tirreni. 

In serata, poi, avranno luogo la messa pontificale vespertina (ore 19.00) celebrata da S.E. Rev.ma Padre Michele Petruzzelli, Abate dell'Abbazia della SS.Trinità di Cava de' Tirreni, cui seguirà la processione per le vie della paese mentre il grande spettacolo pirotecnico (ore 21.45), curato dalla rinomata ditta dei Cav.ri Cav. Giovanni Boccia, Luigi Nappi e Admodio Di Matteo da Palma Campania (NA), suggellerà i solenni festeggiamenti che si concluderanno con uno scelto programma lirico-sinfonico.

In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”.  Continua la lettura...

button_details 

Chiesa della SS.Annunziata

La storia della chiesa
Era il 1281 quando fu aperta al culto la Chiesa, costruita dalla nobile famiglia dei Fusco e dedicata a Santa Maria Annunziata. E' però probabile che già da alcuni anni fosse in corso la sua costruzione, giacche nel 1277 era nominata nel testamento del ricchissimo Nicola Rufolo.
Nel 1305, un altro nobile ravellese, Leone Acconciaioco, espressamente destinò fondi per costruire la strada di collegamento tra la chiesa dell'Annunziata e la chiesa di San Pietro alla Costa.

button_details 

Chiesa di San Francesco

Zeppa di avvenimenti e di mutevole sorte è la vita di que sta Chiesa che si trova a prendere parte alle più travagliate vicissitudini del Convento cui è annessa.
Nacque con il monumentale complesso verso la fine del XIII secolo, sul dosso di un piano detto di Ponticeto, nel luogo medesimo ove esisteva un'altra chiesa dedicata a San Giovanni Battista. La tradizione vuole che la fondazione sia da attribuire al Santo di Assisi, che transitò per Ravello nel 1222 diretto ad Amalfi per venerare le spoglie di Sant' Andrea apostolo.
In origine la Chiesa era di stile gotico a tre navate e otto cappelle: dell ' antica struttura conserva il transetto e l' abside a volte ogivali.

 la biblioteca

button_details 

Chiesa di San Giovanni del Toro

La datazione dell'ambone è alquanto vaga. Il Mansi propone la data del 1060, ed avanza il nome di un artista quale autore : Alfano da Termoli, asserzione che non è condivisa da altri storici dell'arte, mentre i più sono concordi di ritenere che l'ambone si sia sviluppato in un periodo di tempo alquanto lungo ( XIII - XIV ) e con il concorso di molte mani.. Possiamo dire che l'ambone di San Giovanni ripropone uno degli impianti più antichi della tradizione , basato su un piano quadrilatero transennato con aggetto singolo o plurimo per il lettorile su pannelli ad archivolto poggiante su colonnine. Le colonne e i capitelli mostrano ornamenti totalmente diversi tra loro: tali elementi sono strutturati in modo preciso nella dinamica dell'edificio, poiché i due capitelli figurati occupano il lato sinistro dell'ambone, cioè il lato che da sulla navata centrale, mentre quelli vegetali occupano il lato destro che da sulla navata laterale

button_details 

FRA NICOLA MOLINARI, O.F.M. Capp. (1 giugno 1778 -trasferito il 15 dicembre 1783)

FRA NICOLA MOLINARI, O.F.M. Capp. (1 giugno 1778 -trasferito il 15 dicembre 1783)

Quarto di sette figli, nacque a Lagonegro il 10 marzo 1707 da Carlo Molinari e Cecilia Mazzaro: carpentiere il padre, tessitrice di panni la madre. Nello stesso giorno venne portato al fonte battesimale, ove gli furono posti i nomi di Giuseppe Egidio Paolo; all'età di 14 mesi, il 16 maggio 1708, gli fu amministrato il sacramento della cresima dal vescovo di Policastro Marco Antonio de Rosa. Ricevette la prima formazione culturale probabilmente da uno zio sacerdote, don Nicola Mazzaro. Rimasto orfano di padre all'età di 9 anni e mezzo, contribuí al sostentamento familiare conducendo al pascolo le pecore della Confraternita del Santissimo Sacramento. Negli anni giovanili compí un pellegrinaggio al santuario di San Biagio a Maratea, pensando piú volte di seguire le orme del fratello maggiore Francesco, che era entrato tra i cappuccini con il nome di Ludovico da Lagonegro.

button_details 

FRA SILVESTRO MICCU', O.F.M. Osso (27 febbraio 1792 - trasferito ad Amalfi il 29 ottobre 1804)


dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti, nato a Napoli nel 1749, al secolo Giovanni Battista, dottore in Teologia nell 'Università di Napoli, entrò nell 'Ordine nel 1764; fu guardiano del Convento di S. Maria Nova a Napoli; il 27 febbraio 1792 fu eletto Vescovo delle diocesi unite Ravello e Scala, e consacrato a Roma il 4 marzo 1792 dal Cardinale Valente Gonzaga. Dopo dodici anni di zelante apostolato nelle due città, il 4 ottobre 1804 fu elevato ad Arcivescovo di Amalfi . Trasferitosi nella nuova sede continuò ad avere un particolare pensiero di predilezione per Ravello. Ma l'ora della soppressione delle due diocesi s'era avvicinata. Il Concordato del 16 febbraio 1818 tra Papa Pio VII e Ferdinando I, re delle due Sicilie, indicava le ragioni per la soppressione di alcune Sedi Vescovili, che non potevano conservarsi nemmeno come Concattedrali, per la esiguità della rendita e le oscurità dei luoghi ove essi si trovano".

button_details 

Incontro per una Chiesa Viva

Leggi il n. 9 - Ottobre 2016

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Ottobre di "Incontro per una Chiesa Viva", periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L’argomento di Prima Pagina tratta dei Pilastri della Misericordia, Perdonare e Donare, tema centrale del Giubileo della Misericordia che ormai volge al termine, stabilito dal Papa per Domenica 20 novembre 2016, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo e  Chiusura della Porta Santa a San Pietro.

Si ricorda anche la figura  di una spendida testimone della Misericordia la cui memoria liturgica cade il primo giorno del mese di ottobre: Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. Entrata ancora adolescente nel Carmelo di Lisieux in Francia, divenne per purezza e semplicità di vita maestra di santità in Cristo, insegnando la via dell'infanzia spirituale per giungere alla perfezione cristiana e ponendo ogni mistica sollecitudine al servizio della salvezza delle anime e della crescita della Chiesa.

Questa Santa che ha vissuto come misericordia perfino la sua innocenza, fino a concludere la propria esistenza con “Atto d’offerta all’Amore Misericordioso del Buon Dio” è per la chiesa e per il mondo un affascinante modello da imitare per vivere la  Misericordia di Dio.

Nell’articolo “da Assisi la risposta ai fondamentalismi” Padre Enzo Fortunato,attetto Stampa  del Sacro Convento, mette in risalto come Il Sacro Convento di Assisi sia  stato il fulcro della Giornata di preghiera per la pace a 30 anni da quella convocata nello stesso luogo da Giovanni Paolo II,  e sottolinea l’importanza delle ore trascorse in preghiera da Papa Francesco e dai leader religiosi ad Assisi, città della pace universale e cattedra del dialogo, il 20 Settembre u.s., in occasione della  giornata mondiale di preghiera per la pace. Continua la lettura...

button_details 

Incontro per una Chiesa Viva - Gennaio 2017

Leggi il n. 01 - Febbraio 2017

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Febbraio di "Incontro per una Chiesa Viva", Periodico della Comunità ecclesiale di Ravello.

L’articolo di prima pagina dal titolo “Le false speranze negli idoli”” riprende l’esortazione del Papa nella  catechesi tenuta all’Udienza generale dell’11 gennaio u.s. La riflessione del Santo Padre, proseguendo il ciclo di catechesi dedicate alla speranza cristiana, mette in guardia da ideologie, denaro, vanità, che rappresentano gli idoli del mondo moderno.

Il tema  dell’ Ecumenismo  approfondito durante  la  “ Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani celebrata   quest’anno, come di consueto dal 18 al 25 Gennaio e con maggiore fervore per la commemorazione comune del 500°anniversario della Riforma protestante, viene riproposto in negli articoli di  seconda,terza e quarta pagina: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”; “Arriveremo mai all'unità dei cristiani?”; “Riconciliazione in cammino” e “Il Papa indica il cammino. Impariamo gli uni dagli altri”. Continua a leggere...

button_details 

La luce che abbiamo nell'anima

2013-10-01 L’Osservatore Romano

Pubblichiamo il testo dell’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al fondatore di Repubblica, comparsa sul quotidiano romano del 1° ottobre.

Mi dice Papa Francesco: «I più gravi dei mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno né l’uno né l’altra, e il guaio è che non li cercano più. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si può vivere schiacciati sul presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? È possibile continuare così? Questo, secondo me, è il problema più urgente che la Chiesa ha di fronte a sé».


Santità, gli dico, è un problema soprattutto politico ed economico, riguarda gli Stati, i governi, i partiti, le associazioni sindacali.
«Certo, lei ha ragione, ma riguarda anche la Chie
sa, anzi soprattutto la Chiesa perché questa situazione non ferisce solo i corpi ma anche le anime. La Chiesa deve sentirsi responsabile sia delle anime sia dei corpi».
Santità, Lei dice che la Chiesa deve sentirsi responsabile. Debbo dedurne che la Chiesa non è consapevole di questo problema e che Lei la incita in questa direzione?
«In larga misura quella consapevolezza c’è, ma non abbastanza. Io desidero che lo sia di più. Non è questo il solo problema che abbiamo di fronte ma è il più urgente e il più drammatico».
L’incontro con Papa Francesco è avvenuto martedì scorso nella sua residenza di Santa Marta, in una piccola stanza spoglia, un tavolo e cinque o sei sedie, un quadro alla parete. Era stato preceduto da una telefonata che non dimenticherò finché avrò vita. Erano le due e mezza del pomeriggio. Squilla il mio telefono e la voce alquanto agitata della mia segretaria mi dice: «Ho il Papa in linea glielo passo immediatamente».
Resto allibito mentre già la voce di Sua Santità dall’altro capo del filo dice: «Buongiorno, sono Papa Francesco». Buongiorno Santità — dico io e poi — sono sconvolto non m’aspettavo mi chiamasse. «Perché sconvolto? Lei mi ha scritto una lettera chiedendo di conoscermi di persona. Io avevo lo stesso desiderio e quindi son qui per fissare l’appuntamento. Vediamo la mia agenda: mercoledì non posso, lunedì neppure, le andrebbe bene martedì?». Rispondo: va benissimo.

button_details 

Monastero di Santa Chiara

E' una basilichetta di stile romanico preceduta piccolo pronao coperto con volte a botte e sostenuto da pilastri con grandi archi.
Ha tre navate ,divise da due colonnati ,ciascuno di quattro colonne antiche e capitelli di cui uno a spirale;La navata centrale ha la volta a botte mentre le navate laterali sormontate da volte a crociera,hanno matronei che si congiungono mediante il coro delle monache,alla navata centrale.Il pavimento è in maiolica settecentesca.

button_details 

button_details 

Preparazione spirituale

 

La famiglia ha la missione di diventare sempre più quello che è: una comunità di vita e di amore

Dio ha creato l'uomo
a Sua immagine e somiglianza:
chiamandolo all'esistenza per amore
l'ha chiamato nello stesso tempo all'amore
 
 

dall' Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II 
"Familiaris Consortio" 1981

 

PREPARAZIONE ALL'AMORE

Più che mai necessaria ai nostri giorni è la preparazione dei giovani al matrimonio e alla vita familiare

In alcuni Paesi sono ancora le famiglie stesse che, secondo antiche usanze, si riservano di trasmettere ai giovani i valori riguardanti la vita matrimoniale e familiare, mediante una progressiva opera di educazione o iniziazione.

button_details 

Ravello tra Monarchia e Repubblica', 24 luglio: Convegno sulla rinascita della democrazia in Italia

Va', divertiti tu, ora». Furono queste, come riferiva lo storico Antonio Spinosa, le parole pronunciate da Re Vittorio Emanuele III dopo aver apposto la propria firma al regio decreto che di fatto consegnava la luogotenenza del Regno nelle mani del figlioUmberto, principe di Piemonte. Era il 5 giugno 1944 e quell'appuntamento con la storia si tenne a Ravello, nel palazzo Episcopio, dove i regnanti dimoravano dal mese di febbraio.

Per ricordare e approfondire un crocevia fondamentale della storia democratica d'Italia, proprio nei mesi in cui veniva concepita la Repubblica, giovedì 24 luglio prossimo, nella suggestiva cornice della chiesa monumentale di San Giovanni del Toro, a Ravello, si svolgerà un'importante Giornata di Studi dal titolo: "Ravello tra Monarchia e Repubblica. La rinascita della democrazia in Italia".

Articolata in due sessioni con inizio alle 9,30, l' atteso evento culturale vedrà la partecipazione di docenti universitari di Storia Contemporanea e di studiosi locali.

button_details 

button_details 

San Pietro alla Costa

La Chiesa, per essere stata costruita sulle pendici degra- danti verso il mare, non lontano dalla cala di Marmorata, fa supporre che a fondarla possa essere stata la ricca famiglia di un valentuomo sbarcato sulla costa e lì insediatosi. Furono, infatti, mercanti ravellesi ad innalzare in Bari un santuario e in Melfi un monastero, nel IO44, in onore di San Pietro apostolo. La sua origine siJa risalire al secolo X: è forse la più antica chiesa di Ravello, titolo che condivide con la Chiesa di San Michele Arcangelo di Torello. Fu costruita ad impianto romanico con tre navate divise da colonnati di tre monoliti di granito ognuno. L'ingresso era sotto il portico, com'è oggi, con volte sostenute da due colonne di granito e capitelli romani. Sette grandi colonne di granito grigio sono geometricamente disposte a sostegno delle volte diseguali del portico, cinque di esse poste in nicchie delle mura, dopo lunghi secoli di abbandono sul selciato: esse, sino alla metà del secolo XVIll, erano il sostegno e contorno della navata centrale della Chiesa antichissima, che aveva tre colonne per lato. 

button_details 

Vangelo di Domenica 1 Aprile 2018

O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto.

At 10, 34. 37-43

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome». Continua a leggere...

button_details 

Vangelo di Domenica 1 Gennaio 2017

O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa' che sperimentiamo la sua intercessione, poichè per mezzo di lei abbiamo ricevuto l'autore della vita, Cristo tuo Figlio.

Nm 6, 22-27

Dal libro dei Numeri

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: "Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace".
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò». Continua a leggere...

button_details 

Vangelo di Domenica 1 Ottobre 2017

O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna.

Ez 18, 25-28

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:

«Voi dite: "Non è retto il modo di agire del Signore". Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà». Continua a leggere...

button_details 

Vangelo di Domenica 10 Dicembre 2017

O Dio, Padre di ogni consolazione, che agli uomini pellegrini nel tempo hai promesso terra e cieli nuovi, parla oggi al cuore del tuo popolo, perché in purezza di fede e santità di vita possa camminare verso il giorno in cui manifesterai pienamente la gloria del tuo nome.  

Is 40, 1-5.9-11

Dal libro del profeta Isaia

«Consolate, consolate il mio popolo, dice il Signore. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati». 

Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura. Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato».

Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il do minio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e  il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore madri».  Continua a leggere...

 

button_details 

Vangelo di Domenica 10 Settembre 2017

O Dio, che hai creato e governi l'universo, fa' che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.

Sir 27, 30 - 28, 7

Dal libro del Siracide

Il rancore e l'ira sono un abominio, 
il peccatore li possiede.
Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore
ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l'offesa al tuo prossimo
e allora per la tua preghiera
ti saranno rimessi i peccati.
Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo,
come oserà chiedere la guarigione al Signore?
Egli non ha misericordia per l'uomo suo simile,
e osa pregare per i suoi peccati?
Egli, che è soltanto carne, conserva rancore;
chi perdonerà i suoi peccati?
Ricordati della tua fine e smetti di odiare,
ricordati della dissoluzione e della morte
e resta fedele ai comandamenti.
Ricordati dei comandamenti
e non aver rancore verso il prossimo,
ricordati dell'alleanza con l'Altissimo
e non far conto dell'offesa subita.

button_details 

Indietro

Campania>artecard

Museo Duomo


Trip Advisor: Duomo di Ravello

 Duomo di Ravello

 

 


Don Angelo Mansi
Piazza Duomo
Ravello (SA)
cell: 3667013670
mail: donangelo@alice.it

Segreteria
segreteria@chiesaravello.com