L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

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Leggi il Numero 12 - Gennaio 2015

E' disponibile il nuovo numero di "Incontro per una Chiesa Viva", il periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L'edizione di gennaio si apre con il forte appello del Papa contro tutte le forme di schiavitù, nel contesto della Solennità di Capodanno.

Ampio spazio è dedicato alla cronaca natalizia, che ruota intorno al trinomio Fede, Cultura e Tradizione e sintetizza i momenti principali del natale ravellese.

Nell'anno dedicato alla Vita Consacrata, viene pubblicata la I parte di una profonda riflessione sul progetto della Vita Consacrata di Papa Francesco, a firma di P. Bonaventura Gargano, del quale la comunità ravellese ha condiviso la gioia per i 25 anni di vita sacerdotale, celebrati in Duomo lo scorso 8 dicembre, Solennità dell'Immacolata. Continua la lettura

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Leggi il Numero 1 - Febbraio 2015

Con l'edizione di febbraio 2015 (scaricabile a lato), il mensile, inaugurato nel mese di febbraio del 2005, in occasione del XVII centenario del martirio del santo patrono Pantaleone, giunge all'undicesimo anno di vita.

Il tema di prima pagina è dedicato al valore della paternità, illustrato attraverso le forti e incisive riflessioni di Papa Francesco.

Dal magistero quotidiano del Santo Padre, che si traduce nelle semplici ma penetranti omelie della Messa in Santa Marta, si riporta una pagina attualissima relativa all'esigenza di una pastorale unitaria che vinca la tentazione della "privatizzazione della salvezza".

Al tema per la Giornata della Vita, che si celebra la prima domenica di febbraio, ci richiama il messaggio della CEI sul tema "Solidali per la Vita".

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Aria fresca nella Chiesa

2013-05-07 L’Osservatore Romano

È stata una grande festa della pietà popolare quella vissuta domenica mattina, 5 maggio, da decine di migliaia di membri delle confraternite giunti da tutto il mondo per partecipare alla messa celebrata da Papa Francesco sul sagrato della basilica vaticana in occasione dell’Anno della fede.

Con i caratteristici abiti, gli stendardi, i grandi crocifissi e le immagini tradizionalmente recati in processione nelle strade dei vari Paesi, incuranti della pioggia, hanno colorato piazza San Pietro e tutta via della Conciliazione, portando quella che il Pontefice ha definito «una ventata d’aria fresca nella Chiesa».

All’omelia il Papa ha messo in luce l’evangelicità, l’ecclesialità, e la missionarietà di questa «realtà tradizionale, che ha conosciuto in tempi recenti un rinnovamento e una riscoperta», sottolineando come ogni confraternita costituisca «una modalità legittima di vivere la fede» e «un modo di sentirsi parte della Chiesa» stessa. E poiché «nei secoli le confraternite sono state fucine di santità di tanta gente che ha vissuto con semplicità un rapporto intenso con il Signore», ha esortato a camminare «con decisione verso la santità», senza accontentarsi «di una vita cristiana mediocre».

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Chiesa di San Francesco

Zeppa di avvenimenti e di mutevole sorte è la vita di que sta Chiesa che si trova a prendere parte alle più travagliate vicissitudini del Convento cui è annessa.
Nacque con il monumentale complesso verso la fine del XIII secolo, sul dosso di un piano detto di Ponticeto, nel luogo medesimo ove esisteva un'altra chiesa dedicata a San Giovanni Battista. La tradizione vuole che la fondazione sia da attribuire al Santo di Assisi, che transitò per Ravello nel 1222 diretto ad Amalfi per venerare le spoglie di Sant' Andrea apostolo.
In origine la Chiesa era di stile gotico a tre navate e otto cappelle: dell ' antica struttura conserva il transetto e l' abside a volte ogivali.

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FRA NICOLA MOLINARI, O.F.M. Capp. (1 giugno 1778 -trasferito il 15 dicembre 1783)

FRA NICOLA MOLINARI, O.F.M. Capp. (1 giugno 1778 -trasferito il 15 dicembre 1783)

Quarto di sette figli, nacque a Lagonegro il 10 marzo 1707 da Carlo Molinari e Cecilia Mazzaro: carpentiere il padre, tessitrice di panni la madre. Nello stesso giorno venne portato al fonte battesimale, ove gli furono posti i nomi di Giuseppe Egidio Paolo; all'età di 14 mesi, il 16 maggio 1708, gli fu amministrato il sacramento della cresima dal vescovo di Policastro Marco Antonio de Rosa. Ricevette la prima formazione culturale probabilmente da uno zio sacerdote, don Nicola Mazzaro. Rimasto orfano di padre all'età di 9 anni e mezzo, contribuí al sostentamento familiare conducendo al pascolo le pecore della Confraternita del Santissimo Sacramento. Negli anni giovanili compí un pellegrinaggio al santuario di San Biagio a Maratea, pensando piú volte di seguire le orme del fratello maggiore Francesco, che era entrato tra i cappuccini con il nome di Ludovico da Lagonegro.

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Il Beato Bonaventura da Potenza, modello di carità, obbedienza, santità

Il 26 Ottobre la Comunità Ecclesiale di Ravello si riunirà attorno alla mensa eucaristica per celebrare il Beato Bonaventura da Potenza, esempio di perfezione evangelica, di ascesi, di santità, testimone della Fede che si è speso totalmente per annunciare la lieta novella ai poveri e per servire Cristo nei fratelli bisognosi.

Le messe comunitarie scandiranno il giorno festivo mentre, al rientro della processione pomeridiana per le vie del paese, il solenne pontificale sarà presieduto da S.Em.za Rev.ma Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.

Momenti intensi che ci porteranno a ripercorrere la vita di Padre Bonaventura da Potenza, beatificato nel 1775, mentre ci affideremo alla sua potente intercessione. Si era nel cuore del rigido inverno quando, nel 1710, Padre Bonaventura, in qualità di Superiore, insieme ad altri confratelli raggiunse, percorrendo vie accidentate, una Ravello solitaria, che nelle Visite ad limina appariva "una città con edifici caduti o cadenti e in gran parte rasa al suolo".

Il Vescovo Giuseppe Maria Perrimezzi (1707-1714), dei Minimi di San Francesco di Paola, celebre predicatore e scrittore, aveva infatti richiesto espressamente al Commissario della Religiosa Provincia di Napoli la riapertura del convento francescano di Ravello già soppresso nel 1652.

Nella città costiera il frate potentino avrebbe terminato una lunga itineranza, spesa totalmente nel soccorso ai poveri e agli ammalati senza, tuttavia, far mancare una parola di conforto ai nobili che, con frequenza, si rivolgevano a lui. Amalfi, Napoli, Sorrento, Capri e Ischia, sono solo alcune tappe di un itinerario spirituale, prima che fisico, volto all'imitazione di Cristo sull'esempio del Serafico Padre San Francesco e costellato di eventi prodigiosi, prima di essere nominato Maestro dei Novizi nel Convento di Nocera Inferiore. Continua la lettura...

 

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Il Papa e lo spazio digitale

Il Papa e lo spazio digitale

Domenica 12 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore, la Chiesa celebra la 47a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’unica voluta dal Concilio Vaticano II. In occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il 24 gennaio u.s. Benedetto XVI ha inviato il suo messaggio per la Giornata di quest’anno, dedicata al tema "Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione": messaggio che collocato nel contesto dell’Anno della fede e dopo il Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, intende esaminare un argomento attualissimo che afferisce a una delle sfide più significative dell’evangelizzazione,quella che emerge oggi dall’ambiente digitale in cui viviamo. Nel nostro tempo in cui la tecnologia tende a diventare il tessuto connettivo di molte esperienze umane, siamo invitati a riflettere sulla conoscenza dei moderni social networks di cui comunemente facciamo uso, e a porci la domanda: questi nuovi strumenti possono favorire l’evangelizzazione ed aiutare gli uomini ad incontrare Cristo nella fede? La risposta non può essere che affermativa, perché, anche alla luce delle riflessioni del Sinodo risulta chiara la sintesi che troviamo nel Messaggio del Papa: “I social networks non devono essere visti dai credenti semplicemente come uno strumento di evangelizzazione, perché la “vita dell’uomo di oggi si esprime anche nell’ambiente digitale” e conseguentemente la Rete è da abitare”. «L’ambiente digitale – scrive il Papa – non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani». Lo spazio digitale non è inautentico, alienato, falso o apparente, ma è un’estensione del nostro spazio vitale quotidiano, che richiede «responsabilità e  dedizione alla verità». Abitare significa inscrivere i propri significati nello spazio.

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Incontro per una Chiesa Viva

Leggi il Numero 3 - Aprile 2015

E' disponibile il nuovo numero di "Incontro per una Chiesa Viva", il periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L'edizione di aprile (scaricabile a lato) propone, in prima pagina, una riflessione sul mistero della Pasqua, ispirata al messaggio rivolto da Papa Francesco ai fedeli di Napoli nel corso della sua ultima Visita Pastorale.

Il 13 marzo 2015, nel secondo anniversario del suo pontificato, il Pontefice ha annunciato il Giubileo straordinario sulla Misericordia, che avrà inizio dalla prossima Solennità dell'Immacolata, per concludersi il 16 novembre 2016, Solennità di Cristo Re. L'evento viene illustrato nei suoi dettagli dall'editoriale di Civiltà Cattolica, che si ritiene doveroso far conoscere ai lettori del periodico.

L'ampia pagina delle cronache si apre con la celebrazione delle "Ventiquattro ore per il Signore", proposta da Papa Francesco in questa Quaresima 2015, da venerdì 13 a sabato 14 marzo, in preparazione della IV Domenica di Quaresima, la Domenica della Gioia.

Nello scorso mese di marzo si sono celebrate, in Santa Maria a Gradillo, le tradizionali Giornate Eucaristiche, che hanno visto una soddisfacente partecipazione popolare, di cui è stato fornito un minuzioso resoconto.

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Incontro per una Chiesa Viva

Leggi il n. 9 - Ottobre 2016

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Ottobre di "Incontro per una Chiesa Viva", periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L’argomento di Prima Pagina tratta dei Pilastri della Misericordia, Perdonare e Donare, tema centrale del Giubileo della Misericordia che ormai volge al termine, stabilito dal Papa per Domenica 20 novembre 2016, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo e  Chiusura della Porta Santa a San Pietro.

Si ricorda anche la figura  di una spendida testimone della Misericordia la cui memoria liturgica cade il primo giorno del mese di ottobre: Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. Entrata ancora adolescente nel Carmelo di Lisieux in Francia, divenne per purezza e semplicità di vita maestra di santità in Cristo, insegnando la via dell'infanzia spirituale per giungere alla perfezione cristiana e ponendo ogni mistica sollecitudine al servizio della salvezza delle anime e della crescita della Chiesa.

Questa Santa che ha vissuto come misericordia perfino la sua innocenza, fino a concludere la propria esistenza con “Atto d’offerta all’Amore Misericordioso del Buon Dio” è per la chiesa e per il mondo un affascinante modello da imitare per vivere la  Misericordia di Dio.

Nell’articolo “da Assisi la risposta ai fondamentalismi” Padre Enzo Fortunato,attetto Stampa  del Sacro Convento, mette in risalto come Il Sacro Convento di Assisi sia  stato il fulcro della Giornata di preghiera per la pace a 30 anni da quella convocata nello stesso luogo da Giovanni Paolo II,  e sottolinea l’importanza delle ore trascorse in preghiera da Papa Francesco e dai leader religiosi ad Assisi, città della pace universale e cattedra del dialogo, il 20 Settembre u.s., in occasione della  giornata mondiale di preghiera per la pace. Continua la lettura...

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Incontro per una Chiesa Viva

Leggi il n. 10 - Novembre 2016

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Novembre di "Incontro per una Chiesa Viva", periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto da Mons. Giuseppe Imperato.

L’argomento di Prima Pagina tratta de “Gli Artigiani della Misericordia”, riportando una  felice espressione usata da Papa Francesco nella catechesi svolta il 3 settembre agli operatori della Misericordia. 

Segue l’annuncio del prossimo sinodo dei Vescovi sull’argomento: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». La scelta del Papa, infatti, nasce dall’ascolto dei pastori della Chiesa, attraverso fasi successive, in continuità con l’esperienza delle due assemblee sulla famiglia e con l’esortazione apostolica «Amoris laetitia». L’obiettivo della convocazione sinodale è dunque «accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale verso la maturità affinché, attraverso un processo di discernimento, possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia».

Si presenta, poi, l’intervista di Radio Vaticana al Cardinale Gerhard Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sulla nuova Istruzione “Ad resurgendum cum Christo” sulla sepoltura dei defunti e sulla conservazione delle ceneri in caso di cremazione.

Sugli aspetti legati alla Pastorale Familiare interviene Don Raffaele Ferrigno tracciandone le linee guida, che sono poste al centro del Piano Pastorale dell’Arcidiocesi di Amalfi – Cava de’Tirreni. La cronaca del Giubileo della Famiglia, celebrato a Cava de’Tirreni, il primo ottobre u.s., è oggetto dell’articolo del giovane collaboratore Lorenzo Imperato. Continua la lettura...

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Incontro per una Chiesa Viva - Gennaio 2017

Leggi il n. 02 - Marzo 2017

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Febbraio di "Incontro per una Chiesa Viva", Periodico della Comunità ecclesiale di Ravello.

L’articolo di prima pagina presenta il Messaggio pontificio per la Quaresima dal titolo “La Parola è un dono. L’altro è un dono”.

Le riflessioni sul messaggio sono offerte dal parroco Don Nello Russo e dalla suora clarissa Massimiliana Panza negli articoli di terza e quarta pagina.

Il tema della Quaresima viene presentato anche nei suoi aspetti pastorali nella rubrica “Come vivere il Tempo di Quaresima”, dove si trovano particolari indicazioni su come vivere questo tempo speciale dell’anno liturgico.

Sui due momenti convegno diocesano tenuto a Cava e Maiori  sull’importanza del corpo e della persona umana, il dott. Antonio Zupparti ci presenta un’ampia cronaca, sintetizzando i contenuti dell’evento formativo sul tema: “Corporeità, linguaggio di relazione e di amore: aspetti educativi e catechistici”, su cui attiriamo l’attenzione perché sia di stimolo alla comunità parrocchiale.

Nell’occasione della festa della donna, celebrata universalmente l’8 marzo, cui questo periodico ha sempre dedicato attenzione e pagine d’autore, quest’anno si suggerisce la lettura meditata delle parole autorevoli di Papa Francesco, che nell’omelia tenuta a Santa Marta il 9 febbraio, ha tratteggiato con alto senso di paternità e autorevole magistero la figura e il ruolo della donna, che ha definito mirabilmente “l’armonia del mondo”. Continua a leggere...

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La luce che abbiamo nell'anima

2013-10-01 L’Osservatore Romano

Pubblichiamo il testo dell’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al fondatore di Repubblica, comparsa sul quotidiano romano del 1° ottobre.

Mi dice Papa Francesco: «I più gravi dei mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno né l’uno né l’altra, e il guaio è che non li cercano più. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si può vivere schiacciati sul presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? È possibile continuare così? Questo, secondo me, è il problema più urgente che la Chiesa ha di fronte a sé».


Santità, gli dico, è un problema soprattutto politico ed economico, riguarda gli Stati, i governi, i partiti, le associazioni sindacali.
«Certo, lei ha ragione, ma riguarda anche la Chie
sa, anzi soprattutto la Chiesa perché questa situazione non ferisce solo i corpi ma anche le anime. La Chiesa deve sentirsi responsabile sia delle anime sia dei corpi».
Santità, Lei dice che la Chiesa deve sentirsi responsabile. Debbo dedurne che la Chiesa non è consapevole di questo problema e che Lei la incita in questa direzione?
«In larga misura quella consapevolezza c’è, ma non abbastanza. Io desidero che lo sia di più. Non è questo il solo problema che abbiamo di fronte ma è il più urgente e il più drammatico».
L’incontro con Papa Francesco è avvenuto martedì scorso nella sua residenza di Santa Marta, in una piccola stanza spoglia, un tavolo e cinque o sei sedie, un quadro alla parete. Era stato preceduto da una telefonata che non dimenticherò finché avrò vita. Erano le due e mezza del pomeriggio. Squilla il mio telefono e la voce alquanto agitata della mia segretaria mi dice: «Ho il Papa in linea glielo passo immediatamente».
Resto allibito mentre già la voce di Sua Santità dall’altro capo del filo dice: «Buongiorno, sono Papa Francesco». Buongiorno Santità — dico io e poi — sono sconvolto non m’aspettavo mi chiamasse. «Perché sconvolto? Lei mi ha scritto una lettera chiedendo di conoscermi di persona. Io avevo lo stesso desiderio e quindi son qui per fissare l’appuntamento. Vediamo la mia agenda: mercoledì non posso, lunedì neppure, le andrebbe bene martedì?». Rispondo: va benissimo.

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Monastero di Santa Chiara

E' una basilichetta di stile romanico preceduta piccolo pronao coperto con volte a botte e sostenuto da pilastri con grandi archi.
Ha tre navate ,divise da due colonnati ,ciascuno di quattro colonne antiche e capitelli di cui uno a spirale;La navata centrale ha la volta a botte mentre le navate laterali sormontate da volte a crociera,hanno matronei che si congiungono mediante il coro delle monache,alla navata centrale.Il pavimento è in maiolica settecentesca.

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Papa Francesco alle Confraternite: vivete le vostre realtà all'insegna di evangelicità, ecclesialità e missionarietà

2013-05-05 Radio Vaticana
Una distesa di ombrelli di tutti i colori e poi di insegne, stendardi e croci che riempie Piazza San Pietro e si allunga per via della Conciliazione: è il suggestivo spettacolo offerto dalle migliaia di fedeli, membri delle più varie Confraternite, radunati ieri mattina per la Messa celebrata da Papa Francesco che ha concluso così le "Giornate delle Confraternite e della Pietà popolare" promosse in occasione dell'Anno della Fede. A loro il Pontefice raccomanda tre aspetti fondamentali: evangelicità, ecclesialità e missionarietà. E assicura: la Chiesa vi vuole bene, la vostra è “una modalità legittima di vivere la fede”. Il servizio di Adriana Masotti:

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Pubblicazioni

Pantaleone da Nicomedia Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente

ESI, 2006, pp. 252.

€ 25

Gli Atti del primo Convegno di Studi (2004) approfondiscono la conoscenza della straordinaria figura di Pantaleone da Nicomedia in cui l’aspetto scientifico si è coniugato con successo con quello scientifico. Nessun ambito relativo al culto del santo è stato trascurato e sono state esaminate la storia, la pratica liturgica l’arte e la medicina.

 

Pantaleone da Nicomedia, santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia.

I santi venuti dall’Oriente. Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone.

ESI,2009, pp.511.

€ 35

La pubblicazione degli Atti del secondo (2005) e del terzo convegno (2006) di studi costituisce un approfondimento sulla figura e sul ruolo di Pantaleone da Nicomedia, il martire taumaturgo divenuto patrono di Ravello e sui santi Barbara e Trifone grazie al contributo degli studiosi provenienti dal mondo cattolico romano e cristiano ortodosso.

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Vangelo di Domenica 14 Maggio 2017

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna.

At 6, 1-7

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell'assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede. Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 18 Febbraio 2018

O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, congedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita.

Gn 9, 8-15

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».

Dio disse:
«Questo è il segno dell'alleanza,che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,perché sia il segno dell'alleanzatra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terrae apparirà l'arco sulle nubi,ricorderò la mia alleanza che è tra me e voie ogni essere che vive in ogni carne,e non ci saranno più le acque per il diluvio,per distruggere ogni carne».

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Vangelo di Domenica 2 Aprile 2017

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.

Ez 37, 12-14

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio. Continua a leggere...

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Vangelo di Domenica 28 Agosto 2016

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.

Sir 3,19-21.30-31

Dal libro del Siracide

Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti. Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. Per la misera condizione del superbo non c'è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio. Continua a leggere...

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