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Martedì 25 Luglio: Juan Paradell Solé, l'organista del Papa in concerto nel Duomo di Ravello

Il Maestro Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" e primo organista emerito della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma terrà un concerto nel Duomo di Ravello in preparazione alla solennità di San Pantaleone, patrono della Città.

Il maestro spagnolo, che suona regolarmente nelle celebrazioni liturgiche del Pontefice nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, martedì 25 luglio, dal monumentale organo dell'ex Basilica Cattedrale, regalerà un concerto straordinario alla "Città della Musica" con inizio alle 21,45.

Ad assistere Solè, come vuole la prassi, sarà Adamo Amalfitano, giovane talentuoso organista del Duomo di Ravello, un privilegiato, pronto a vivere un'esperienza che di sicuro lo favorirà per il prosieguo dei suoi studi.

L'evento, di grande prestigio e di sicuro richiamo per i cultori della musica classica, è organizzato dalla Baislica ex Cattedrale di Ravello.

 

 

NOTE BIOGRAFICHE

Juan Paradell Solé, Organista titolare della Cappella Musicale Pontificia "Sistina", come tale suona regolarmente nelle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e nelle manifestazioni concertistiche della Cappella Musicale "Sistina".

Io Organista emerito della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma.

Docente di Organo e Canto Gregoriano presso il Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone.

Inizia lo studio della musica nella sua città natale, Igualada (Barcellona) in Spagna, con il gregorianista P. Albert Foix, e lo studio dell'organo con la Prof.ssa Montserrat Torrent presso il Conservatorio di Musica di Barcellona.

Nel 1973 si trasferisce a Roma per proseguire gli studi di organo e composizione con il M° Mons.Valentí Miserachs, diplomandosi sotto la sua guida in Organo e Composizione Organistica. Successivamente si è perfezionato per un periodo di tre anni in Germania con il Prof. Günther Kaunzinger.

Svolge un'intensa attività concertistica in Europa, Russia, Siria, Sud America, partecipando ad importanti Festival organistici internazionali.

Ha registrato per la radio e la televisione di Stato (RAI), la Radio Vaticana, la DeutschlandRadio di Berlino, Bayerischer Rundfunk, Radio São Paulo (Brasile), "Catalunya Música", nonché per alcune emittenti televisive locali, italiane e spagnole. Con il Coro "Polifonisti Romani" ha inciso due CD con musiche di L.Perosi e V. Miserachs.

Ha registrato inoltre un CD a due organi per l'etichetta francese Pamina e numerose incisioni per la ElleDiCi (Italia). Vari CD e DVD con la Cappella Musicale Pontificia "Sistina".

 

IL NUOVO ORGANO A CANNE della Basilica ex-Cattedrale Duomo di Ravello è stato costruito dalla ditta "Ponziano Bevilacqua" di Torre Dei Nolfi (AQ). I lavori sono terminati nell'aprile del 2010. E' posto in apposita cantoria sopra il portale d'ingresso principale della chiesa, ha 49 registri e conta più di 4mila canne; la maggiore, in facciata, è il Mi1 del registro Principale 16' del pedale ed è lunga circa 5 metri. L'organo è dotato di una consolle meccanica con registri a trasmissione elettrica in cantoria ma è suonabile anche da una consolle a trasmissione elettrica che è posizionata nei pressi dell'altare maggiore. La consolle in cantoria è a trasmissione meccanica ossia l'organista comanda in maniera diretta, tramite leve e tiranti, le valvole, dette ventilabri, che permettono l'accesso dell'aria alle canne; dispone inoltre di tre tastiere ai cui lati sinistro e destro in duplice e triplice fila rispettivamente, sono presenti i pomelli dei registri che permettono all'organista di scegliere e combinare le differenti "voci" dell'organo. Dispone anche di una pedaliera (ossia una ulteriore tastiera suonabile con i piedi) di 32 tasti (o pedali) anch'essa a trasmissione meccanica. Immediatamente al di sopra della pedaliera vi sono due staffe che comandano l'una l'inserimento graduale di tutti i registri dell'organo dal pianissimo al fortissimo (pedale del "Crescendo") e l'altra (pedale dell'"Espressione") l'apertura e la chiusura di alcune griglie mobili di una cassa all'interno della quale vi sono tutte le canne della tastiera più in alto delle tre; il movimento delle griglie permette di ottenere un effetto di incremento e decremento del volume del suono a piacimento dell'organista e per tale motivo la tastiera in questione viene chiamata manuale "Recitativo-Espressivo". La tastiera centrale, detta "Grand'Organo", è la tastiera principale dello strumento; qui trovano posto tutti i registri più importanti e le canne di tali registri sono poste in alto a sinistra dietro le canne di facciata per permettere la diffusione ottimale in chiesa del loro suono. Per effetti più di dettaglio e di colore vi è la tastiera inferiore, chiamata "Positivo", le cui canne trovano posto immediatamente sotto la bifora di controfacciata e tale collocazione permette un dialogo ideale con la sezione del Grand'Organo. Infine, ma non meno importante, vi è la pedaliera che ha sia registri gravi, con canne molto grandi, che fungono da sostegno armonico alle tastiere ma ha anche registi che permettono l'esecuzione di passaggi solistici di una certa importanza se non, addirittura, una melodia vera e propria (ad esempio un corale) usando i registri più acuti mentre le tastiere fungono da "accompagnamento". L'organo dispone anche di un sistema di memorie di 8 banchi con 32 livelli di profondità ciascuno selezionabili con "sequencer" tramite il quale l'organista può richiamare in ogni istante a suo piacimento in sequenza una qualsiasi combinazione di registri preventivamente preparata e memorizzata con una semplice procedura. Le canne presenti nell'organo sono l'una diversa dall'altra non solo per dimensioni, come già accennato, ma anche per tipo di funzionamento e per il tipo di materiale impiegato per costruirle. Abbiamo così canne in lega di stagno-piombo e canne di vari tipi di legno. Alcune, dette "canne ad anima" (ad esempio quelle di facciata), producono il suono con un principio simile a quello del flauto mentre altre, dette "canne ad ancia" (il registro " Tromba 8' " ad esempio) producono il suono tramite una linguetta di ottone che entra in vibrazione al passaggio dell'aria all'interno della canna stessa e tale suono viene amplificato dalla parte superiore della canna chiamata appunto "risuonatore" o "tuba". Tutte le canne sono posizionate al di sopra di casse dette "somieri" (del tipo "a tiro" o "a stecche") all'interno delle quali vi sono i sistemi meccanici ed elettrici necessari al funzionamento dell'organo oltre all'aria in pressione che andrà nelle canne al comando dell'organista; la pressione dell'aria viene fornita da diversi mantici disposti nel basamento dell'organo e sotto i somieri ed il flusso di aria viene generato da un elettroventilatore di opportuna portata installato in una cassa insonorizzatrice.

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