L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

L'ampolla del Sangue

Un capitano inglese, I. R. Grant, di fede anglicana, avendo osservato il fenomeno della liquefazione del sangue del Santo, ne descrisse una dettagliata relazione: "Il reliquario è un vaso di vetro a forma di disco. Nella parte inferiore contiene una sostanza oscura, spessa che, secondo la tradizione, è sabbia o terra sulla quale si sparse il sangue quando la testa del martire fu staccata dal tronco; vi è poi uno strato biancastro simile ad un nastro di sangue di colore bruno scuro, tutto opaco. Sopra un'altra striscia che sembra essere grasso solidificato, ed infine ancora al di sopra vi è una linea di minuscole bollicine secche che segnano il livello più alto della materia adiposa durante la liquefazione.

     FOTO LIQUEFAZIONE 2001

  •     FOTO LIQUEFAZIONE 2001
  •    FOTO LIQUEFAZIONE 2001
  •   FOTO LIQUEFAZIONE 2001

Sulla superficie esterna si nota anche una larga fessura, la quale, incominciando un po' al di sotto del livello del sangue, raggiunge la parte superiore del reliquario e si prolunga dall'altra parte. Tale fessura sembra sia stata prodotta dal seguente episodio: era il 1759, mentre il sangue era allo stato liquido, un canonico, per osservarne meglio il fenomeno, avvicinò la fiamma di una candela così vicino al vetro che subito si produsse l'incrinatura. Il sangue cominciò a colare attraverso la fenditura, ma il canonico supplicò il Santo di far arrestare il disastro, ed, infatti, il sangue cessò di filtrare". Il Sabato 19 luglio 1924, subito dopo la messa delle ore 6.00, l'arciprete invitò il capitano Grant a salire sulla piccola piattaforma dietro al reliquario per esaminarne il contenuto.
Il Venerdì seguente, 23 luglio, alla medesima ora l'arciprete e il capitano si recarono nuovamente alla piattaforma. All'inizio non osservarono nessun cambiamento, si misero in ginocchio, l'arciprete cominciò a pregare e subito cominciò la liquefazione, e videro che la parte sinistra dello stretto nastro di sangue era divenuto di colore rosso rubino. Le gocce di colore bruno scuro situate nella parte esterna del reliquario divennero umide e quasi liquide. Il 26 luglio la liquefazione non era ancora completa, ma la mattina del 27 luglio il prodigio era completamente compiuto: "Le gocce, che prima erano indurite ed aderenti alla parte estrema del recipiente, erano divenute liquide".
Un esame più accurato, fatto il 28 luglio, dimostrò che le gocce erano di un rosso scuro quando si proiettavano sul sangue posto all'interno, e di un rosso più chiaro quando si proiettavano sulla sostanza biancastra lattiginosa.
Un po' di sangue del Santo contenuto in una fialetta è conservato nella Chiesa del Monastero delle Suore Agostiniane dell'Incarnazione a Madrid. Per richiesta del capitano Grant, il signor Cronin, dottore in teologia, osservando i fenomeni che riguardano questa reliquia a Madrid, costatò che il miracolo avveniva la vigilia della festa (26 luglio), mentre la reliquia era oggetto di venerazione dei fedeli. La reliquia consiste in una massa indurita, solida, secca, simile a terra cotta di colore bruno scuro che prende il 26 luglio l'aspetto di sangue fresco, liquido e di colore rosso vivo. A Ravello il sangue rimane allo stato liquido almeno per 6-7 settimane dopo il 27 luglio. Il fenomeno è in contraddizione con i molti dati fisici, chimici e biologici in possesso della Scienza. Il conservare la fluidità del sangue fuori dell'organismo è in contraddizione con quanto sappiamo di ciò che normalmente avviene dello stesso sangue in queste condizioni: coagulazione nei vasi non paraffinati o senza aggiunta di sostanze anticoagulanti, putrefazione, infine essiccamento. La logica ci induce dunque a credere ad un evento preternaturale cioè al "miracolo", conclusione accettata dai credenti, scienziati, sacerdoti, teologi, vescovi, cardinali, che hanno assistito al prodigio.

|

Campania>artecard

Museo Duomo


Trip Advisor: Duomo di Ravello

 Duomo di Ravello

 

 


Don Angelo Mansi
Piazza Duomo
Ravello (SA)
cell: 3667013670
tel / fax: 089 858311
mail: donangelo@alice.it

Segreteria
segreteria@chiesaravello.com