L'Eucarestia. Il massimo dono di Dio per noi.

Patriziato

CONFALONE

CONFALONE

di azzurro al leon d'oro sostenente un gonalone astato delIo stesso, sventolante di rosso e caricato dalla croce bianca patente di otto punte.
Questa Casa era ascritta anche al Sedile di Scala e godette nobiltà pure a Palermo.
Nicola fu tra i mutuatori delle mille once d'oro a re Carlo I. Giov. Battista fu avvocato celebre e del real patrimonio e poi presidente della Regia,Camera della Sommaria nel 1647. Alessandro suo figlio giudice di Vicaria ed avvocato fiscale. Ferdinando fu vescovo' di Nicastro nel 1621. Carlo cavaliere di Malta di giustizia, ma non professo, fu Luogotenente di capitanata e decorato del titolo di Marchese di Petina.

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COPPOLA

COPPOLA

di azzurro al calice d'oro circondato da cinque gigli del medesimo.
Questa Casa era ascritta ai patriziati di Ravello e Scala ed a quello napolitano dei Sedili di Portanova e Montagna al quale ultimo fu reintegrata il 22 dicembre 1577. Vi fu tra i moltissimi il famoso Francesco, che nell'esercizio della mercatura accrebbe immensamente la sua fortuna, tanto che re Ferdinando I a lui si collegò proibendo agli altri mercanti la compra e vendita delle robbe a qualunque prezzo si fosse, dividendosi il guadagno tatto tra il Coppola e il Re. Per le occupazioni di questi nei gravi e perigliosi affari di Stato, fa poi il Coppola solo nel commercio e divenne si ricco da liberare da par suo il Re ed il regno, armando a proprie spese un'armata che condusse a Taranto donde furono fagati i turchi.

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DE CURTIS

DE CURTIS

di Oro con tre bande di azzurro, al capo dello stesso, con un crescente' montate di argento accompagnato da tre stelle ,di otto raggi d'oro
Questa casa fu decorata della contea di Ferrazzano ed era nobile anche in Cava. Giovanni e Bartolomeo prestarono denaro a Carlo I d' Angiò; Lionetto, milite e R. Consigliere, fu capitano della città di Reggio nel 1465; Gio. Andrea fu Presi- deute del Sacro Regio Consiglio; Francesco e Scipione Consiglieri di Santa Chiara: Camillo vice Cancelliere del Regno , avvocato del R. patrimonio, Presidente della Sommaria e Regente del Supremo consiglio d' Italia nella Corte Cattolica; Tommaso, nativo di Napoli, fu ricevuto cavaliere di Malta nel 1591 e poi d' Isernia

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FREZZA

FREZZA

di azzurro a tre fasce ondate d'oro, al capo di questo, caricato di tre gigli di azzurro. alias: fasciato ondato di oro e di azzurro, quest'ultime caricate di freccie del primo.
Questa illustre Casa originaria ravellese possedette numerosi fendi e fu decorata di titoli e gradi elevatissimi ed ascritta altresì al patriziato napolitano del Sedile di Nido. Si ha ricordo principalmente di Sergio arcivescovo di Siponto nel 1130, segretario e consigliere del re Roberto Normanno. Giovanni fu similmente arcivescovo di Siponto nel 1265. Nicola, milite, consigliere di re Carlo I al quale nel 1269 prestò duecento once d' oro perchè potesse soddisfare l' obbligo del pagamento dell'anuno censo alla Chiesa.

Fu poi il medesimo consigliere a latere di re Carlo II e tenne l'ufficio anche di luogotenente del Gran Protonotario del Regno. Giacomo fu consigliere di re Carlo II, milite, consigliere di re Roberto, Maestro Razionale, Giudice della Gran Corte di Vicaria (1300-1321), governatore di Principato e vicario di Carlo illustre primogenito di re Roberto. Nicola, milite, signore di Baiano e San Marzano, fu creato barone di Macchia da re Roberto. Arrighello fu maestro raziona1e della Gran Corte per la regina Giovanna I. Giacomo, barone di Meda e Roccaromana, consigliere della regina Giovanna e giudice e maestro razionale, fn tenuto in altissima considerazione ed adoperato nei pio gravi affari del regno. Giovanni. milite. ginresperito e consigliere regio, nominato arbitro in affari principalissimi e partigiano di re Ladislao che molto favori la città di Ravello, Marino, consigliere dell'imperatore Carlo , nel 1539, fu giureconsulto insigne ed autore di opere celebri, Audrea fu creato Duca ne11575, per la sua condotta alla battaglia di Lepanto.

 

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FUSCO

FUSCO

di argento ad una branca di orso di nero , premente un cuore sanguinante di rosso, sormontato nel capo da un giglio dello stesso e con la bordura dentata, parimenti di rosso.
Di questa Casa furono otto Vescovi .tra cui Angelotto. commendatario di Cava, che fu da Papa Eugenio IV, il 19 marzo 1431. creato Cardinale dal titolo di S. Marco. Paolo, vescovo di Ravello (1570-78) e poi di Sarno , fu notissimo per gran sapere ed autore di opere, giuridiche eccleiastiche importantissime. Vi furono poi: Ambrogio, ciambellano di re Carlo III di Durazzo; Antonio, consigliere dello Istesso Re; Nicola, signore di Acerno, coppiere anche del medesimo re Carlo, fu poi Commissario di re Ladislao per le Puglie e Basilicata; Nicola, signore di Valenzano e Monterone fu carissimo a re Ladislao del quale fu tesoriere e generale di esercito. Per il suo gran valore e talento fu anche consigliere di Ludovico II d' Angiò e della regina Giovanna II, che esentò cosi lui che i suoi discendenti da ogni qualsiasi imposizione fiscale nel 1417 . Vi furono inoltre molti avvocati celebri.

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GRISONE

GRISONE

di oro alla banda. di rosso, caricata da tre caprioli di argento ed accompagnata da due leoni al naturale. alias: di oro alla banda di rosso, caricata da tre caprioli di argento ed accompagnata da due grisi di nero. alias: la stessa, sostituendo ai due grisi due gatti grifi anche di nero. alias: di oro al leone al naturale attraversato da una sbarra di rosso, caricata da tre caprioli di argento.

Galasso Grisone, generale dell'imperatore Federico II ; Enrico trasmigrò in Alemagna insieme con un cavaliere di Casa Bove dove per il loro valore furono a capo di molti armati che erano chiamati della lega di Casa Bove e di quella del Grisone, i quali furono chiamati da Carlo I d' Angiò contro Corradino.
Romualdo fu Arcivescovo di Bari ne1 1280 ed ambasciatore .per re Carlo II all'imperatore di Germania Rodolfo; Andrea fu giudice di Ravello nel 1381; Angelo fn Luogotente del gran Camerlengo nel 1394; Sergio fu vescovo di Rav<:llo ~ poi arcivescovo q i Amalfi nel 1387; Antonio, Camerlengo di Ferrante I d' Aragona , Luogoteuente del Gran Camerario ed ambasciatore a papa Alessandro VI; Giacomo, Cameriere maggiore e Consigliere di re Ferdinando II: nel 1502 fu fatto conte di Avellino; Lelio, capitano per D. Giovanni d' Austria alla battaglia di Lepanto.
Il palazzo di questa famiglia in Ravello, fu venduto da Teresa Grisone nel 1736, ultima del suo ramo tramutatosi a Napoli ed ascritto anche a quel patriziato nel Sedile di Nido.

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GIUSTO

GIUSTO

di azzurro all'albero nutrito al naturale e sinistrato da un leone d'oro, che imbrandisce una spada d'argento in banda, come per colpire e dividere.
Di questa Casa fu Ottone vescovo di Minori nel 1266, Nicola giudice di Ravello, menzionato in un documento de1 12 ottobre 1323 dal quale si desume che il capitano generale del Ducato di .Amalfi prendeva possesso di detta carica nella città di Ravello e nella Chiesa di S. Mariae de Gradillo ubi Universitas congregari solet . Casa Ginsto ode Iusto fu. compresa nell'indulto della regina Giovanna II a prò delle progenie nobili in Ravello. Si legge, nella nota di personaggi ragguar devoli di .Ravello, del Pansa che vi furono: " il Dottor Francesco Antonio Giusto molto devoto dei luoghi pii, come delle orfanelle di S. Nicolò della casa santa, e S. Eligio, e Carmelino ambasciatore al papa Alessandro VI e due volte al re Luigi

 

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